Hollywood rilancia il ruolo del DRM prendendo spunto dai videogiochi

HollywoodWarner Bros. e 20th Century Fox – i principali produttori cinematografici statunitensi – hanno appena stretto una partnership con SanDisk e Western Digital per inaugurare un nuovo metodo di Digital Rights Management (DRM), sui film in alta definizione. Il meccanismo s’ispira a quello utilizzato nei videogiochi contro i cd. cheater.

L’implementazione del DRM è stata unanimemente deprecata, persino dalla Recording Industry Association of America (RIAA): in prima linea contro la diffusione degli MP3 sulle reti peer-to-peer. Tuttavia, le major hollywoodiane lo considerano ancora un sistema valido per combattere la pirateria informatica — e ne prevedono l’utilizzo.

In futuro, i film distribuiti da Warner Bros. e 20th Century Fox in DVD o altri formati richiederanno una specie di PunkBuster: uno dei sistemi anti-cheating integrato nei videogiochi che prevedono una modalità multi-giocatore in rete. Riprendendo le parole di Paul Tassi, «smettete di comportarvi da dinosauri e non v’estinguerete».

Via | Forbes

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