Pendodeliri: intervista al podcaster pendolare

Intervista ad Antonio di Pendodeliri - podcast interview
Anche la televisione si accorge dei podcast.

Rai News 24 trasmetterà nell'ultima settimana di aprile una servizio dove compaiono diversi podcaster italiani, tra cui Antonio meglio conosciuto come "Pendodeliri", il podcaster pendolare che abbiamo intervistato per voi.

Chissà se questa intervista susciterà in qualcuno di voi la voglia di misurarsi come podcaster..

Downloadblog : Pendodeliri esisteva anche prima della tecnologia podcast: quanto è cambiato realizzarlo per te?

Antonio (Pendodeliri) : E' cambiato poco: in realtà ho dovuto solo creare il feed RSS e aggiornarlo ogni volta che pubblicavo un nuovo file.
La parte più impegnativa della realizzazione del podcast è sempre quella che viene prima...la registrazione e l'editing del file audio e video.
Il resto è un banale dettaglio tecnico, che - tra l'altro, ormai si può compiere in automatico, senza neanche sapere cosa sia un feed RSS.

D/L blog : Quanto ritieni importante l'aspetto tecnico nella realizzazione di un podcast? Realizzi una post-produzione delle tue registrazioni?

Antonio : All'inizio lo sottovalutavo, e infatti la pessima qualità delle prime registrazioni è lì a testimoniare questo errore.
Ora mi sono reso conto che la qualità tecnica è importante, anche solo per rendere comprensibile quello che diciamo (che non è così semplice come può sembrare).

Per fortuna molti produttori di hardware e software si sono resi conto che esiste un pubblico con esigenze e possibilità di spesa che si colloca a metà tra l'audio/videoamatore e il producer professionale, che potremmo chiamare "prosumer".

Ecco, io credo che proprio il fatto che queste attrezzature (un microfono decente, un MP3 player/recorder con funzionalità minime) e il relativo software (anche freeware, come Audacity per la post produzione) siano diventate alla portata di tutti renda possibile realizzare podcast di buona qualità senza spendere più di 150-200 euro in totale. Se entra il gioco il video le spese aumentano, ma non di troppo.

Una buona telecamera DV ormai permette di realizzare prodotti di ottima qualità, come ci insegnano i film di Lars Von Trier e Michael Moore.
Per l'editing Video, un prodotto economico che dà grandi risultati è Adobe Premiere Elements, che permette tra l'altro di conoscere le funzioni base di tutta la suite Adobe (Premiere Pro, Audition, After Effects) che sono uno standard professionale.

In prospettiva, attraverso questa esperienza prosumer un podcaster può scoprire di avere un talento anche come professionista. E' un "training on the job" per le professioni digitali, e anche solo questo sarebbe un buon motivo per spingere un genitore a non guardare di cattivo occhio il figlio adolescente che, nel mezzo della cena familiare dichiara "voglio fare un podcast".

D/L blog : Personalmente ritengo i podcast un metodo straordinario per veicolare contenuti di ogni tipo, dalle news al materiale d'archivio: a parte l'Italia dove le cose stanno cominciando a muoversi da qualche mese puoi darci qualche esempio di cosa sta succedendo nel mondo?

Antonio : Negli USA le università che cominciano a utilizzare il podcasting per trasmettere le lezioni in aula, inconsapevolmente, stanno realizzando le prime registrazioni "public domain" di un archivio destinato a diventare sterminato. Lo stesso può dirsi di quelle aziende, come IBM, che stanno registrando e trasmettendo in podcast le conference call con le comunicazioni alla comunità finanziaria.

In Italia molti enti, come l'istituto Luce, hanno già compiuto il passo di mettere a disposizione il loro sterminato archivio (documentari, cinegiornali, ecc) in modalità streaming agli utenti registrati gratuitamente.
Questo significa che il "passo culturalmente più oneroso" è stato compiuto.

La fruizione in streaming, però, rende molto più scomoda la fruizione di questi contenuti. Con un minimo sforzo, una volta abbattutto il tabù del "pubblico dominio", il "Luce" potrebbe distribuire questi file già digitalizzati in modalità podcast, per la gioia degli appassionati di storia di tutto il mondo. Questo sì che sarebbe uno sviluppo straordinario, nonchè una fantastica "case history" che porrebbe l'Italia all'avanguardia.

Ma bisogna fare in fretta, prima che altri enti (come l'INA in Francia) abbiano la stessa idea...

D/L blog : Come hai scritto anche tu, i broadcaster tradizionali ora dominano le classifiche dei podcast: a parte le classifiche di iTunes secondo me i grandi network sono comunque sullo stesso piano di un qualsiasi altro podcast amatoriale come Pendodeliri. E' il ritorno al centro dei contenuti?

Antonio : Ti ringrazio, ma mentre le graduatorie di ascolto sono inappellabili, quelle di gradimento, relative alla qualità dei contenuti, sono soggettive.
Per fare in modo che i contenuti "tornino al centro" occorre che le directory come iTunes siano strutturate in modo da permettere a chiunque (e non solo alle persone che hanno confidenza con il computer) di raggiungere il genere, il sottogenere e la tematica desiderati.

Se si dà visibilità solo ai primi 100 podcast più ascoltati in base al numero di download è chiaro che possiamo anche realizzare un gioiello di podcast su un tema molto di nicchia, che so, "la musica dodecafonica", ma nessuno potrà trovarlo facilmente, perchè non sarà in classifica. Sono sicuro che sia Itunes che le future directory compiranno uno sforzo in questa direzione.

D/L blog : Con la stessa analogia dei blog tu parli di podcast verticale: ritieni questa la caratteristica vincente di un podcast? (analogia tv generalista/pay tv ?)

Antonio : Non voglio essere così draconiano, ma gli esempi che arrivano dagli Stati Uniti ci dicono proprio questo: i podcast generalisti entrano in concorrenza con le radio tradizionali, che fanno questo mestiere da anni, e non sfruttano la modalità di fruizione propria del podcasting.

Quindi è meglio, per chiunque intenda creare un nuovo podcast, realizzarne uno su un tema specifico.
Il consiglio che dò è quello di "guardarsi dentro" e scovare un tema, o quantomeno un taglio da dare al proprio podcast.
In questo la passione che ciascuno di noi può avere per un'area verticale (il cinema horror, l'architettura razionalista, l'online trading, etc etc) forse è ancora più importante della competenza...anche perchè il podcast può diventare un modo attraverso il quale l'autore diventa più competente puntata dopo puntata.

I blogger che hanno avuto, in questi anni, maggior successo sono quelli che hanno saputo partire da una esigenza di arricchimento della propria cultura personale.

D/L blog : Tornando a Pendodeliri, il tragitto del pendolare è una metafora della nostra società o semplicemente il podcast è nato per dare un senso al tempo che si passa tra casa e lavoro?

Antonio : La prima e la seconda che hai detto. :-)
Lo stesso taglio metaforico potrebbero darlo altre persone che si trovano a vivere alcune ore della propria giornata in una condizione che giudicano assurda: una casalinga costretta a vivere in un palazzone all'ottavo piano di una periferia degradata potrebbe descrivere minuziosamente la propria vita apparentemente vuota, ma in realtà piena di segnali allarmanti per tutti.
Lo stesso potrebbe farlo un impiegato vittima di mobbing.O il fidanzato di una attrice pornografica...

D/L blog : Per concludere posso chiederti di consigliare ai lettori di Downloadblog tre interessanti podcast?

Antonio : Certamente, ecco qua:

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