Google accoglie la proposta del Do Not Track con Microsoft e Mozilla

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Do Not TrackGoogle, denunciata da Apple per Safari e incalzata da Microsoft per Internet Explorer, s’è decisa – finalmente – a promuovere il Do Not Track non soltanto su Chrome. Non proprio una decisione spontanea: le accuse, però, hanno avuto un effetto positivo. Google promuoverà l’adozione dell’opzione del Do Not Track su qualunque browser.

La compromissione dei filtri per la privacy degli utenti sul browser non è stata, ad ogni modo, un’esclusiva di Google. Facebook ha continuato a fare altrettanto — e, infatti, risulta in una lista di aziende identificate dall’inchiesta di The Wall Street Journal. La grave circostanza ha evidenziato il funzionamento del Do Not Track.

Se c’è un aspetto positivo, è proprio la dimostrazione del corretto funzionamento per l’opzione contro il tracciamento delle abitudini di navigazione. L’unico espediente per impedire la compromissione della privacy con Safari, Internet Explorer, ecc. è proprio l’attivazione del Do Not Track nella configurazione del proprio browser.

La nuova politica di Facebook e Google rientra in un progetto del parlamento statunitense che obbligherà ad adottare una politica più trasparente nel trattamento dei dati personali. Il Do Not Track – come, del resto, ho sempre sostenuto – non potrà impedire qualunque tracciamento delle abitudini di navigazione. È soltanto l’inizio.

L’attivazione del Do Not Track, ad esempio, impedisce che Facebook raccolga informazioni attraverso il pulsante per il “like”. L’opzione del browser non può bloccare qualsiasi registrazione delle abitudini degli utenti, perché molte di esse dipendono da altri fattori: i cookie di sessione, tra gli altri. Una tutela piuttosto blanda.

Un altro fattore che concorre alla raccolta di informazioni è la cache del Domain Name System (DNS) dei provider: una funzionalità imprescindibile per la risoluzione degli indirizzi. E, in conclusione, non è detto che il cd. behavioural advertising sia negativo. Se dobbiamo ricevere pubblicità che sia orientata ai nostri interessi.

Via | The Wall Street Journal

 
  • nickname Commento numero 1 su Google accoglie la proposta del Do Not Track con Microsoft e Mozilla

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    @ Federico <blockquote>Google, denunciata da Apple per Safari e incalzata da Microsoft per Internet Explorer, s’è decisa – finalmente – a promuovere il Do Not Track non soltanto su Chrome. Non proprio una decisione spontanea: le accuse, però, hanno avuto un effetto positivo. Google promuoverà l’adozione dell’opzione del Do Not Track su qualunque browser.</blockquote> come al solito fai articoli e spari sentenze senza un minimo di informazioe sul caso La decisione di Google nasce da un porgetto della CasaBianca che si convertirà presto in legge Altro che dalla denuncia del WallStreetJournal E non credo che la CasaBianca abbia varato un "act" in tempi cosi brevi e cosi sulla cresta dell'onda <a href='http://www.forbes.com/sites/mickeymeece/2012/02/23/president-obamas-consumer-privacy-bill-of-rights/' rel='nofollow'>http://www.forbes.com/sites/mickeymeece/2012/02/23/president-obamas-consumer-privacy-bill-of-rights/</a> Scritto il Date —

 

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