L'Indonesia voleva bloccare WhatsApp a causa delle GIF

Pare che l'Indonesia abbia voluto bloccare WhatsApp a causa delle GIF troppo "compromettenti".

Indonesia

WhatsApp - L'Indonesia aveva deciso di bloccare WhatsApp. Diciamo che WhatsApp è in buona compagnia, anche altri social network sono stati vittima delle regole di censura del governo. Ma la particolarità in questo caso è il motivo per cui WhatsApp avrebbe dovuto essere bloccato. In pratica il governo lunedì scorso ha minacciato di bloccare WhatsApp se entro 48 ore non fossero state rimosse dalla piattaforma GIF considerare "oscene". Fortunatamente poi WhatsApp non è stato bloccato: Tenor, il provider di GIF di terze parti di WhatsApp, è riuscito a risolvere il problema.

WhatsApp, le GIF compromettenti e l'Indonesia

Il direttore del Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni indonesiano, Samuel Pangerapan, ha così commentato: "Visto che hanno fatto quello che avevamo chiesto, abbiamo deciso che non li bloccheremo". WhatsApp per le sue GIF di solito si affida a Tenor e Giphy e le GIF vengono mostrate casualmente basandosi sui rispettivi database. Giphy non sembra soffrire del medesimo problema riscontrato su Tenor, visto che offre ai suoi clienti la possibilità di filtrare contenuti sensibili.

Secondo quanto rivelato da Reuters, gli utenti iPhone hanno riferito di non riuscire ad accedere a Tenor martedì scorso, questo probabilmente perché Tenor stava implementando le "correzioni per i contenuti". Diciamo che WhatsApp è dovuto correre subito ai ripari: la minaccia dell'Indonesia di bloccare la piattaforma non era da prendere alla leggera visto che WhatsApp è la quarta applicazione di messaggistica preferita nel paese.

Pare che inizialmente le autorità indonesiane siano state messe sull'avviso da segnalazioni di contenuti osceni presenti sulla piattaforma. Da qui l'ultimatum: o togliete le GIF oscene o blocchiamo il sito. Solo che WhatsApp non poteva agire direttamente, le chat sono crittografate e le GIF sono gestire da fornitori di terze parti. Quindi ecco che Tenor ha dovuto provvedere direttamente. Sembra che l'Indonesia, poi, abbia chiesto anche a Google di dare una "ripulita".

Via | Mashable

Foto | gina-rainbow

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