Pokémon Go coinvolto nella vicenda degli account russi

Pare che anche Pokémon Go sia rimasto coinvolto nella vicenda degli account e dei troll russi.

Pokémon Go

Pokémon Go - Non solo Facebook, Twitter, Microsoft, Pinterest, Google e Tumblr sono finiti nel mirino degli account e troll russi durante le elezioni presidenziali USA del 2016, ma pare che anche Pokémon Go sia stato coinvolto in questa campagna per creare confusione e destabilizzare gli americani. Il nome della campagna sarebbe stata "Don't Shoot Us": la pagina di supporto di questa campagna è stata inclusa nella lista dei 470 account di Facebook coinvolti nell'operazione russa. Ebbene, uno dei modi più creativi per portare avanti questa campagna è stato senza dubbio il lancio di un concorso attraverso la pagina Tumblr di Don't Shoot Us che incoraggiava gli Allenatori di Pokémon Go ad andare a caccia di Pokémon "nei pressi di posti dove avessero avuto luogo presunti incidenti di brutalità della polizia".

Pokémon Go: come funzionava la campagna dei troll russi?

La campagna invitava gli Allenatori a cambiare il nome del Pokémon dopo averlo catturato dando loro i nomi di vittime della brutalità della polizia. Il concorso prometteva in palio delle carte regalo su Amazon. La CNN ha però riferito che non vi è alcuna prova che qualcuno abbia effettivamente partecipato a tale concorso iniziato a luglio 2016, né alcuna prova che i premi siano stati effettivamente consegnati.

Niantic stessa ha ritenuto opportuno fornire spiegazioni in merito: "E' chiaro dalle immagini condivise con noi della CNN che il nostro gioco è stato vittima di abusi promozionali da parte di terzi senza il nostro permesso. E' importante far notare che Pokémon Go, come piattaforma, non può e non deve essere utilizzata per condividere informazioni fra gli utenti, la nostra piattaforma non può essere utilizzata in tal modo in nessuna maniera. Questo concorso chiedeva alle persone di fare screenshot dal loro cellulare e condividerli su altri social network, ma non all'interno del nostro gioco".

Come ha giustamente spiegato Niantic, per gli utenti al momento non c'è modo di comunicare fra di loro all'interno dell'applicazione. Eppure è chiaro che gli account e troll russi erano ben consapevoli della popolarità dell'app ed erano dunque disposti ad utilizzare tutti i mezzi possibili per promuovere la loro campagna di disinformazione e creare disordine.

Via | BGR

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