L'industria musicale sta pensando ad una causa contro Google

RIAAGli sforzi di Google contro la pirateria digitale non sono sufficienti. E' quanto sostiene l'intera industria musicale, IFPI e RIAA in primis, che da mesi sta valutando la possibilità di intraprendere un'azione legale contro il celebre motore di ricerca, sospettato di abusare della sua posizione dominante per distorcere il mercato della musica online.

I filtri applicati da Google ai servizi Instant e Autocomplete - vengono esclusi termini legati alla pirateria - o gli strumenti forniti da Google alle case discografiche sarebbero poca cosa rispetto a ciò che vogliono veramente i gruppi sopracitati: si chiede a gran voce che Google riveda, almeno in parte, il suo algoritmo che al momento dà priorità ai siti internet più visitati. Questo, dal loro punto di vista, significa che cercando il titolo di un brano su Google succede spesso che i primi risultati siano legati alla pirateria - da ThePirateBay a blog, realizzati con Blogger, che contengono link a versioni pirata di quella canzone - mentre le fonti legali verrebbero messe in secondo piano.

L'azione legale è al momento soltanto una possibilità. Da un lato la IFPI e la RIAA continuano a negoziare con Google, dall'altro hanno chiesto una consulenza legale per capire se ci sono le basi per procedere con una mega causa contro il colosso di Mountain View (e a questo punto contro tutti gli altri motori di ricerca), a cui viene chiesto sostanzialmente di censurare i risultati delle ricerche o quantomeno di ridurre la visibilità dei siti di file-sharing e di dare priorità alle alternative legali. Fantascienza? Staremo a vedere.

Via | TorrentFreak

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