Casa Bianca, il Presidente Trump può bloccare i critici su Twitter

Fin dal giorno del suo insediamento, il Presidente USA Donald Trump ha preferito continuare a twittare utilizzando il proprio account personale, ignorando del tutto quello ufficiale riservato al Presidente USA in carica. Trump utilizza Twitter in modo assiduo, con diversi tweet al giorno tra annunci, critiche e accuse ai suoi detrattori, ma anche presunte dichiarazioni di guerra.

Migliaia di account che hanno twittato contro Donald Trump sono stati prontamente bloccati dal Presidente USA e sette di questi hanno deciso di avviare una causa, convinti che il fatto di esser stati bloccati da Donald Trump costituisse una violazione del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, quello che garantisce la libertà di parola e di stampa.

A dare supporto ai sette individui c'è il First Amendment Institute della Columbia University, che in queste ore ha annunciato la replica ufficiale della Casa Bianca, secondo la quale i sette querelanti non possono invocare i diritti garantiti dal Primo Emendamento perché l'account usato da Trump è un account personale. Poco importa che l'account sia ormai diventato quello usato da Trump per questioni tutt'altro che private, si tratterebbe pur sempre di un account personale e quindi libero di bloccare chi vuole.

Secondo il First Amendment Institute, però, i 7 querelanti potrebbero anche vincere la causa, giocando proprio sull'utilizzo che viene a tutti gli effetti fatto dell'account @RealDonaldTrump.

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