La Cina blocca (ancora) WhatsApp

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Dopo mesi di servizio intermittente e pesanti limitazioni sull'invio di contenuti tra utenti, sembra che la Cina abbia deciso di bloccare totalmente l'utilizzo di WhatsApp su tutto il territorio della Repubblica Popolare Cinese.

A rivelarlo è il New York Times, secondo le cui fonti da alcune ore anche l'invio di semplici messaggi di testo tra gli utenti sarebbe impossibile. A confermarlo sono stati anche gli esperti francesi di Symbolic Software, che da tempo monitorano la situazione della censura in Cina.

Essenzialmente sembra che quello che inizialmente stavamo monitorando come un blocco alle foto, ai video e alle note vocali su WhatsApp sia stato esteso adesso anche ai messaggi di testo.

La notizia del blocco di WhatsApp arriva a pochi giorni dalla conferma che WeChat, vero protagonista della messaggistica istantanea in Cina, ha deciso di piegarsi al volere del governo cinese, accettando di fatto di consegnare le informazioni sensibili degli utenti se e quando richiesto.

TO GO WITH China-IT-telecommunication-Tencent,FOCUS BY AMANDA WANG People use their mobile devices to communicate in a metro station in Shanghai on March 12, 2014. WeChat has taken China by storm in just three years, allowing its more than 300 million users to send text, photos, videos and voice messages over smartphones, find each other by shaking their devices -- a common dating technique -- and even book and pay for taxis. AFP PHOTO/Peter PARKS        (Photo credit should read PETER PARKS/AFP/Getty Images)

Via | NYT

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