Windows 8 e Metro: accessibilità per le interfacce e le applicazioni

BUILD WindowsWindows 8, al pari delle precedenti versioni, adotta una politica per l’accessibilità dei contenuti. Il lavoro degli sviluppatori – rispetto al passato – è stato particolarmente impegnativo: il prossimo sistema operativo di Microsoft, infatti, integrerà due interfacce — diverse, quanto complementari. Perciò, la sfida è raddoppiata.

In qualità di utenti, se non avvertiamo in prima persona delle esigenze specifiche, tendiamo a sottovalutare il problema dell’accessibilità: io stesso, nel percorso d’avvicinamento a Windows 8, mi sono concentrato al massimo sulla questione dell’usabilità delle due interfacce del sistema operativo. Termini complementari, ma diversi.

Prima d’entrare nello specifico di Windows 8, è opportuna una breve digressione sui due concetti. L’usabilità prende in considerazione la facilità d'utilizzo di uno strumento, mentre l’accessibilità attiene alla possibilità che un individuo – affetto da disabilità fisiche o psichiche – possa comunque utilizzarlo, senza limitazioni.

Perciò, uno strumento (in questo caso, un intero sistema operativo) può essere usabile, ma non essere accessibile. Perché sia accessibile, invece, dev’essere forzatamente usabile. Windows 8 – a causa della scelta d'inserire due interfacce – è, già dalle premesse, piuttosto “ostico” quanto all'usabilità. Figuriamoci l’accessibilità.

Parlando di interfacce grafiche, gli ostacoli maggiori riguardano quegli individui che fossero affetti da disabilità visive. Gli sviluppatori di Windows 8, a prescindere dalle difficoltà imposte dalla convivenza di desktop e Metro, hanno svolto un lavoro discreto: l’uso di HTML5 nelle applicazioni aiuta i programmatori indipendenti.

Le tecnologie assistive di Microsoft sono, essenzialmente, quattro: Narrator, Magnifier, riconoscimento vocale e tastiera a schermo. Delle soluzioni equivalenti sono in adozione su qualsiasi sistema operativo. Windows 8 integrerà delle versioni rinnovate per ognuna di esse aumentando le lingue già supportate nei rilasci precedenti.

Narrator è, come suggerisce il nome, un'applicazione per “leggere” il contenuto delle finestre. Magnifier, invece, è uno zoom selettivo del monitor per ingrandire la regione interessata. Il riconoscimento vocale è utile a sostituire la navigazione con mouse, tastiera e/o multi-touch. La tastiera a schermo supplisce quella “fisica”.

Se Microsoft avesse osato di più, rimuovendo da Windows 8 il desktop tradizionale, il primo beneficio sarebbe stato nei riguardi dell’accessibilità. Un punto a favore di Metro è l’utilizzo pressoché esclusivo dei linguaggi di marcatura del web: in particolare, HTML5 e XAML. Cui s’aggiunge Accessible Rich Internet Application (ARIA).

Normalmente, come ho riconosciuto in apertura, l’accessibilità è l’ultimo dei problemi d’un programmatore. Sul web, invece, costituisce il primo dei requisiti per la validazione di interfacce e applicazioni: Metro ha un frontend in HTML5 e, di conseguenza, si presta più del desktop tradizionale a coadiuvare le tecnologie assistive.

Via | Microsoft

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