Facebook: gli hacker russi avevano creato falsi account mesi prima delle elezioni

Pare che Facebook abbia scoperto che l'intromissione degli hacker russi fosse cominciata mesi prima delle elezioni negli Stati Uniti.

Mark Zuckerberg

Facebook - Sembra che gli hacker russi che si sono intromessi e hanno interferito con le recenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti abbiano cominciato a creare falsi account sulla piattaforma mesi prima delle elezioni. La notizia è stata rivelata al The Washington Post da persone vicine all'indagine interna che Facebook ha messo in atto. Tale report arriva poco dopo l'annuncio di Facebook relativo al fatto che i falsi account collegati a questo gruppo di hacker russi siano stati in grado non solo di diffondere notizie fale, ma anche di acquistare 100.000 dollari di annunci pubblicitari proprio durante le elezioni.

Facebook: continua l'indagine contro gli hacker russi

All'epoca dei fatti, Facebook aveva anche contattato l'FBI per controllare questi account denominati Fancy Bear e APT28, solo che gli account erano stati esaminati e non erano emerse prove che fossero collegati a qualche governo estero. Subito dopo le elezioni, Mark Zuckerberg aveva dichiarato che fosse da "pazzi" pensare che la vittoria di Donald Trump fosse stata influenzata dalla propaganda russa su Facebook. Solo che poco dopo, la fazione di Barack Obama convinse il CEO a prendere maggiormente sul serio la questione.

Il team di Obama e Hillary Clinton, infatti, dopo aver analizzato i dati e averli condivisi con l'intelligence al Senato, tramite il suo vicepresidente Mark Warner, era andato in California per far chiedere a Facebook cosa avesse scoperto dopo le elezioni francesi di maggio. Dopo qualche mese, sarebbe saltata fuori anche la storia degli account russi.

Facebook ancora non conosce l'entità degli acquisti pubblicitari russi o se questi siano ancora sul sito. Il problema è che tali hacker probabilmente hanno utilizzato lo strumento automatico di acquisto degli annunci pubblicitari messo a disposizione della piattaforma, bypassando così i dipendenti umani di Facebook.

Il social network blu, poi, ha continuato l'indagine e ha scoperto che tali account fasulli connessi alla Russia sono andati oltre l'acquisto di annunci pubblicitari e meme, ma hanno anche cercato di organizzare in Texas e Idaho manifestazioni anti-immigranti e anti Hillary Clinton.

Via |BusinessInsider

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