AgCom, tariffazione ogni 28 giorni: pronte le sanzioni per gli operatori di telefonia in Italia

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É toccato ormai a tutti, chi prima chi dopo. Da mesi ormai le compagnie telefoniche italiane hanno fatto squadra nel cambiare il modo in cui vengono fatturati gli abbonamenti sottoscritti dagli utenti, non più su base mensile, ma con cadenza ogni 28 giorni, guadagnando quindi un’intera settimana di addebito a fine anno e facendo così spendere di più ai consumatori.

Il caso era già finito nel minino dell’Autorità per le Comunicazioni, che nel marzo scorso aveva diffuso una delibera invitando i quattro operatori telefoni italiani principali - TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre - di tornare ad una cadenza mensile per la fatturazione delle offerte di telefonia fissa, mobile e per il rinnovo delle offerte commerciali.

Così, come vediamo ogni giorno sulla nostra pelle, non è stato e oggi l’AgCom ha annunciato l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti dei quattro operatori già citati:

Al fine di garantire massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l’Autorità aveva infatti stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori menzionati non hanno ottemperato alla delibera dell’Autorità.

Con l’occasione AgCom ha annunciato di voler spostare l’indagine anche in altri settori, certa che il comportamento delle quattro compagnie telefoniche potrebbe creare un effetto di trascinamento verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi”, a cominciare da Sky che proprio in questo periodo stava valutando il passaggio a una fatturazione a 28 giorni anziché 30.

Via | AgCom

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