Anche la Corea del Sud contro la nuova policy di Google

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Continuano le polemiche sull'unificazione delle politiche sulla privacy di Google che diventerà effettiva dal prossimo 1 marzo. Dopo le presunte violazioni dell'accordo raggiunto con la Federal Trade Commission (FTC) evidenziate nelle ultime dall'Electronic Privacy Information Center (EPIC) e l'indagine avviata dall'Unione Europea, stavolta è la Corea del Sud a schierarsi contro il cambiamento annunciato da Google.

La Korea Communications Commission (KCC) ha avviato un'indagine finalizzata ad accertare la violazione, da parte della nuova politica di Google, delle leggi locali sulla protezione dei dati e sull'uso aperto di internet. I controlli, riferisce il quotidiano Yonhapnews, sono iniziati quando Google Corea ha comunicato alla KCC che il Paese non sarebbe stato escluso da questo cambiamento globale. Gli utenti contrari alla nuova politica, ha sottolineato la sede locale di Google, potranno decidere se continuare ad utilizzare i servizi offerti o rivolgersi altrove.

Ora la KCC ha tempo fino al 1 marzo per verificare l'eventuale illegalità della mossa di Google e prendere i provvedimenti necessari. Inutile dire che l'azienda ha già replicato, ribadendo che il controllo della privacy, a seguito di questa unificazione, non è cambiato e che gli utenti potranno conoscere e gestire in qualunque momento il modo in cui le informazioni acquisite da Google verranno utilizzate.

Via | Yonhapnews

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