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SkyDrive consiglia l’abbandono degli allegati per il cloud computing

Pubblicato: 11 feb 2012 da Federico Moretti

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Windows Live SkyDriveAttachments Suck (lett. «gli allegati fanno schifo») è la nuova iniziativa di Microsoft che suggerisce l’abbandono delle e-mail per la condivisione dei documenti, specie in ufficio. È una campagna promozionale di SkyDrive, la piattaforma di Windows Live per il cloud computing: tuttavia, il concetto è valido con qualsiasi strumento.

Il consiglio di Microsoft è, ovviamente, interessato a incrementare il ricorso a SkyDrive — una delle migliori soluzioni gratuite del settore. Però, le statistiche impugnate dalla multinazionale sono ineccepibili: lo scambio di allegati in ufficio può richiedere fino a mille ore lavorative all’anno, soltanto per consultare l’e-mail.

SkyDrive può sostituire completamente il sistema degli allegati, anche inviando dei messaggi di posta elettronica. Il limite – che, comunque, riguarda un po’ tutti i servizi del genere – è la necessità di comunicare con un altro iscritto a Windows Live. Il vantaggio è nella maggiore efficienza di una condivisione multi-direzionale.

L’invio degli allegati richiede, da parte del ricevente, il download e l’apertura manuale del contenuto — nonostante i principali servizi e-mail supportino l’anteprima in linea dei documenti. Il cloud computing, con un semplice collegamento, permette invece a mittente e destinatario d’accedere simultaneamente allo stesso documento.

Prescindendo dall’intenzione di pubblicizzare SkyDrive, Microsoft ha identificato l’altro dei maggiori problemi della corrispondenza aziendale. Il primo riguardava la stampa dei documenti, tuttora irrisolto. È una questione di “pigrizia” o, per meglio dire, d’abitudine: il cloud computing non è una risorsa del futuro, è il presente.

Seguendo il suggerimento di Microsoft, ovvero dirottando l’invio degli allegati dalle e-mail al cloud computing, si possono risparmiare tempo e denaro. Sopratutto se i documenti restano in formato digitale. Quale debba essere la piattaforma da utilizzare nella condivisione è un altro discorso. SkyDrive è soltanto una delle opzioni.

Via | Windows Live

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di niknik79

    niknik79

    11 feb 2012 - 12:23 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Ma anche no!!! Sta strategia del controllo totale di ciò che facciamo in rete sta rompendo le scatole!!! Dal social all’email, dal documento word al controllo del traffico dati degli isp…MA BASTA!!!

  • Rahiman

    11 feb 2012 - 12:51 - #2
    0 punti
    Up Down

    Please send this post to my email.

  • Emanuele Como

    11 feb 2012 - 15:41 - #3
    1 punto
    Up Down

    Ma che belle trovate che hanno Microsoft e soci!
    Secondo loro loggarmi a SkyDrive, copiare un documento che ho in locale sul loro servizio, attendere che l’upload sia completato, creare il link, copiarlo e incollarlo nella e-mail che sto scrivendo richiederebbe meno tempo che trascinare l’icona del documento locale sulla pagina della mail?
    Questo è il tipico esempio di come molte aziende cerchino di creare esigenze/aspettative infondate solo per pubblicizzare il loro prodotto.
    Senza poi parlare che dei miei documenti (fatture, preventivi, bozze di lavori, ecc.) è già tanto se li invio ai diretti interessati; figurarsi se li metto a disposizione di tutti ’sti curiosoni succhia dati… piuttosto ce li porto io a piedi.

  • Profilo di ice

    ice

    12 feb 2012 - 13:34 - #4
    0 punti
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    @ #3
    Ho gestito per anni il mailserver di una multinazionale
    posso assicuarti che il sistema mail è al collasso
    Non è affatto nato per il trasferimento di file di grosse dimensioni
    Quando li crearono li fecero diversi, per quello nacque l’ftp (i cui limiti sono stati superati dal’html5 che gestisce nativamente il ripristino di trasferimenti file interrotti, e in acocppiata a webdav permette la sincronizzazione remota di interi alberi di directory e al contrario di ftp non manda in casino i proxy ei firewall azienzali)
    Pensa che se mandi lo stesso allegato a 4 persone nella stessa aziende, occupi 4 volte lo spazio sullo stesso mail server
    .
    Poi pensa a quante volte in un azienda viene inviato per mail piu volte lo stesso documento a destinatari diversi nel tempo, tutto inutile sovraccarico ai mailserver dei propri corrispondenti, ma anche a quello del mittente, che se fa backup delle mail inviate (cosa obbligatorio) si ritrova un onere di lavoro inutile
    .
    Piu volte ho aperto dei thread in progetti open come Zimbra perchè adottasero in maniera automatizzata sistemi tipo la maxilail di alice o la gigamail di libero
    In automatico il mailserver dovrebbe estrarre l’allegato, caricarlo su un fileserver webdav, calcolarne e indicizzarne l’hash, poi inviarle per mail solo il corpo del messaggio, l’allegato verrebbe invece inserito IN AUTOMATICO come link al suo percorso sul server webdav
    Onere del mailserver dovrebbe anche essere ad ogni invio mail con allegati confrontare l’hash dei file allegati con quelli presenti sul fileserver e quindi decidere se è necessario ricaricare il file o se sia sufficiente utilizzare un link al file precednetemente caricato
    L’onere del calcolo dell’hash e confronto con quelli già presenti sul fileserver sarebbe compensato dal non dover eseguire controlli antivirus sui file RE-inviati
    N.B._1_ il calcolo dell’hash delfile dovrebbe essere a carico del client di posta, di un javascript nel caso si utilizzi un webclient
    N.B._2_ i firewall/urlfilter dei destiantari dovrebbero whitelistare l’url del fileserver webdav dei mittneti allo stesso modo in cui viene gestito le whitelist sui domini
    .
    Io cmq mi sto spostando su una soluzione con tutto lo storage aziendale su webdav, comprese le cartelle utente
    Quindi l’utente sia che acceda tramite share di windows che tramite webdav si ritrova esattamente gli stessi documenti