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Addio ai libri scolastici solo di carta: il MIUR detta le nuove disposizioni

Pubblicato: 10 feb 2012 da Daniele P.

Commenti dei lettori

MIUR

Grandi cambiamenti annunciati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR): dal prossimo anno scolastico saranno messi al bando tutti i libri di testo che esistono soltanto in forma cartacea. Saranno ritenuti idonei soltanto quei testi redatti “in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet“. La comunicazione, firmata dal Direttore Generale del MIUR Carmela Palumbo, è arrivata tramite la circolare n. 18 del 9 febbraio 2012 inviata a presidi, dirigenti ed uffici scolastici regionali.

Le adozioni da effettuare nel corrente anno scolastico, a valere per il 2012/2013, presentano una novità di assoluto rilievo, in quanto, come è noto, i libri di testo devono essere redatti in forma mista […] Pertanto, per l’anno scolastico 2012/2013 non possono più essere adottati né mantenuti in adozione testi scolastici esclusivamente cartacei. I libri di testo in adozione dall’anno scolastico 2008/2009 (in cui ha trovato per la prima volta applicazione la legge n. 169/2008) devono essere sostituiti da testi in forma mista o scaricabili da internet, nel caso in cui siano in forma interamente cartacea.

Se da un lato la scuola italiana entra ufficialmente - e obbligatoriamente - nel mondo del digitale, dall’altro il mercato dell’usato subirà un duro colpo. Le case editrici, infatti, coglieranno la palla al balzo e, nel digitalizzare un testo, provvederanno senza dubbio al suo aggiornamento, rendendo di fatto obsoleti libri magari acquistati meno di un anno fa, in pensione perché disponibili soltanto in formato cartaceo.

I dirigenti scolastici, inoltre, sono stati invitati a “programmare con congruo anticipo tutte le attività ricognitive, propedeutiche alla delibera del collegio dei docenti, soprattutto in ordine alla verifica della forma (cartacea, mista o scaricabile da internet) dei testi attualmente in uso, al fine di individuare quelli che potrebbero essere confermati e quelli che necessariamente devono essere sostituiti“. Si saprà con largo anticipo, insomma, quale dovrebbe essere la nuova spesa che le famiglie italiane dovranno affrontare per il prossimo anno scolastico.

Quest’obbligo solleva una serie di domande importanti: è iniziata l’epoca, in Italia, dei libri scolastici interattivi o ci si limiterà a trasportato in formato digitale l’impostazione dei testi attuali? E, soprattutto, quali dovranno essere i supporti di lettura: i più economici e statici eReader o più interattivi ma costosi tablet? E, ancora, ci saranno differenze di prezzo tra la versione cartacea di un testo e la sua controparte digitale? Voi che ne pensate?

Via | MIUR

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    10 feb 2012 - 15:43 - #1
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    Ci sono un sacco di domande da porsi….. ma almeno si può dire finalmente!!!!!!

  • gamer73

    10 feb 2012 - 15:47 - #2
    1 punto
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    mi spiace dirlo, ma non credo che la scuola italiana sia pronta per questo passaggio. spero di sbagliarmi

  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    10 feb 2012 - 16:07 - #3
    0 punti
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    è un grosso passo avanti… solo pensando ai bambini dislessici….

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    10 feb 2012 - 16:26 - #4
    1 punto
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    E’ un passo importante ma anche io credo che la scuola italiana non sia pronta né abbia strutture adeguate. Io sono un insegnate e vedo che portare una qualsiasi tecnologia a scuola è veramente un’impresa. E’ un’impresa far accettare agli insegnanti, anche a quelli giovani, le tecnologie. La maggior parte dei miei colleghi non sa nemmeno mandare un’email. Inoltre abbiamo solo una lavagna interattiva (che tra l’altro è già passata di moda prima di metter piede nella nostra scuola) su sei classi. L’aula di informatica ha PC vecchi di 10 anni. Il segnale internet arriva solo in alcune aule perché il router che ci hanno installato non è abbastanza potente. E noi siamo ancora messi bene. Ci sono realtà molto peggiori della nostra. Io davvero non credo che siamo pronti. Tra l’altro mi sorge una domanda: d’accordo per i libri delle classi prime. Ma non posso cambiare un testo in terza media. Non posso prendere il volume 3 di un altro testo. E’ un casino.

  • SentoPROFUMOdifregatura

    10 feb 2012 - 17:07 - #5
    -2 punti
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    Mah ancora una volta CON QUESTO GOVERNO TECNICO L’UNICA COSA IN ITALIA A CRESCERE SONO LE SPESE E LE TASSE, I BALZELLI che vengono scaricate sulle spalle della gente ormai esasperata…si fanno belli scaricando SUL cittadino TUTTO e poi le spacciano per RIFORME…ma quando mai…sono solo ipocriti, tecnici ma ipocriti!

  • nettu

    10 feb 2012 - 17:50 - #6
    2 punti
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    Non servono le tecnologie per insegnare le discipline scolastiche e nemmeno grandi strutture. Basterebbe l’indispensabile… la scuola italiana è un disastro a causa della mancanza di serietà di chi ci lavora, primi e quasi unici responsabili.
    Mi dispiace per gli insegnanti consapevoli che questa situazione la subiscono e basta.

    Farò un unico esempio per tutto: ai nostri giovani viene impartito per otto anni l’insegnamento della lingua inglese. Quando poi si va a indagare tra i diplomati si vede chiaramente che NESSUNO conosce la lingua, e quei pochi che la conoscono l’hanno imparata da qualche altra parte.
    Questo è uno dei tanti fallimenti, di proporzioni spettacoli e assurde, dell’istituzione scolastiche. Lamentatevi che non avete i pc, i laboratori o dei governi: chiunque sia stato a scuola negli ultimi venti anni (da quando è stata invasa da queste stupidaggini pedagogiche) sa che la causa è da ricercare altrove.

    Quelle cose contano a partire da un certo livello in poi, non possono essere usate a giustificazioni di un livello infimo!

  • nettu

    10 feb 2012 - 17:51 - #7
    0 punti
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    Scusate qualche errore di battitura… non vi preoccupate: nonostante la scuola la grammatica l’ho imparata ugualmente.

  • Profilo di DDM

    DDM

    10 feb 2012 - 17:56 - #8
    0 punti
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    Anch’ io sono d’ accordo su quanto detto sopra : la scuola italiana è ancora “acerba” (a voler esser gentili) riguardo le nuove tecnologie … Spero solo che sia un nuovo impulso perché “da qualche parte bisogna pure iniziare”

  • Schaduw

    10 feb 2012 - 18:28 - #9
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    Non lo vedo affatto come un passo avanti; anche perchè tutti gli alunni di una classe dovrebbero essere dotati di un apparecchio in grado di leggere i file scaricati, e suddetti oggetti CONSUMANO energia elettrica, oltre che sono decisamente più difficili da smaltire dei libri; poi parlo io da miope, mi affatica molto passare del tempo guardando uno schermo; figuriamoci ora dover studiare per anni e anni.
    Non capisco perchè invece di apportare le giuste innovazioni, in primis alle strutture scolastiche, si perde tempo con queste cretinate.

    Mi chiedo, arriveremo che gli adulti di domani, non sapranno davvero come impugnare una penna?

  • hallem

    10 feb 2012 - 21:47 - #10
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    Io sono un’alunna, e proprio NO, questa cosa NON la tollero. È una cosa orrenda. I libri (LIBRI, non .PDF) costeranno di più, ma sono più… utilizzabili! Oggi ci han detto che i libri cartacei verranno del tutto eliminati… e io spero di no…

  • ilnorge

    10 feb 2012 - 23:04 - #11
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    E-reader: costo contenuto (99€ o 199€ se si vuol fare i fighi) e NON dura un solo anno; versioni digitali costano meno (no stampa) e possono essere richissime; 200g contro zaini più grandi dei bambini; batterie che necessitano di essere ricaricare solo una volta al mese; tecnologia e-ink permette lettura come su carta. Quindi le baggiante stanno a zero.
    Piuttosto, e giustamente, è importante e fondamentale discutere di insegnanti, infrastrutture, mentalità e futuro obbligatoriamente digitale per i bambini.

  • trololo

    10 feb 2012 - 23:47 - #12
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    Bellissima notizia…in pratica mi bastrebbe comprare un e-reader come Kindle DX o un tablet e sto apposto per anni :P

  • TheQ.

    11 feb 2012 - 00:34 - #13
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    che bello finalmente potrò dare in mano a mio figlio un ebook da 200 euro sicuro che non lo romperà, non se lo farà rubare ma lo perderà in un altro modo fantasioso…. e soprattutto domani dovrò rispendere altri 200 euro per riacquistarglielo…

  • Profilo di renzo805

    renzo805

    11 feb 2012 - 08:13 - #14
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    Sono pienamente d’accordo con la digitalizzazione dei libri.
    Nel 2012 i libri di carta sono ampiamente anacronistici, dati i vantaggi del digitale.
    Ma prima che la scuola italiana sia in grado di compiere un passo del genere passeranno anni.
    È come voler mettere un motore Ferrari su una 500.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    11 feb 2012 - 20:57 - #15
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    @nettu: non fare di un’erba un fascio. Non è che la decadenza della scuola è tutta responsabilità degli insegnanti. E non è che tutta la scuola italiana sia da buttar via.

  • GiusP

    12 feb 2012 - 02:05 - #16
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    un e-reader costa 100 euro, se verrà utilizzato nelle scuole è ragionevole pensare che la concorrenza possa abbassare il prezzo a circa la metà. i libri digitali hanno possibilità che chiaramente non posseggono i libri si carta (dizionario, internet, interattività, ecc.). Questo è un passo importante, dobbiamo avere fiducia nella scuola, può migliorare molto, ma solo se ci mettiamo tutti di impegno, sia insegnanti che genitori, e la smettiamo di fare i soliti criticoni piagnoni. Una scuola digitalizzata è più efficace, produce più servizi e riduce i costi. I problemi nella scuola italiana sono tanti, troppi, ma questo non è un motivo valido per non fare passi avanti!

  • fidoalieno

    13 feb 2012 - 12:55 - #17
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    Sicuramente è un grosso passo avanti, speriamo bene…

  • florianooo

    14 feb 2012 - 02:50 - #18
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    un libro elettronico è piuttosto scomodo per prender note, lo vedo molto interessante per sostituire/affiancare i voluminosi vocabolari/manuali

  • Yselfh (Gianfranco)

    17 feb 2012 - 17:03 - #19
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    Io sono pro. Ho un bimbo che ancora va al nido e spero che quando toccherà a lui tutto il meccanismo di introduzione sarà ben “oliato”. Di vantaggi ce ne sono tanti, me ne viene in mente qualcuno:
    - quantità di peso che si portano i ragazzi sulle spalle
    - i libri che potranno essere aggiornati con più frequenza visto che non ci saranno rimasugli sugli scaffali
    - l’acquisto non necessiterà di un pre-ordine e non si correrà il rischio di vedere il volume esaurito.
    - i bambini si avvicineranno alla tecnologia sin da piccoli ed è un bene perché, che lo si voglia o no, la strada intrapresa è quella
    - meno carta vuol dire meno cellulosa, meno piante da abbattere
    - non ci si dimenticherà più un libro a casa

    etc. etc.

    Ovviamente questo dovrà anche contribuire ad un ribasso dei costi, sia dei dispositivi (magari con un’agevolazione per gli studenti) sia dei libri stessi che, non essendo stampati, potranno costare di meno (si elimina buona parte della filiera).

    Quasi dimenticavo. Qui non si parla di sostituire in toto i libri ma soltanto di avere la possibilità di scegliere in che formato acquistarli, quindi chi non è favorevole potrà sempre ricorrere all’edizione classica in carta. Dal canto mio, ormai, acquisto solo volumi digitali e mi porto con me la mia biblioteca durante i miei viaggi lavorativi potendo leggere con calma ciò che preferisco (dal libro al quotidiano).