Spotify nega di aver sostenuto i falsi artisti

Spotify nega qualsiasi sostegno ai falsi artisti. E nega di sapere da dove arrivino.

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Spotify - C'è un piccolo mistero che aleggia su Spotify: è quello dei falsi artisti. Sono questi artisti sconosciuti che non hanno nessuna pagina su Facebook, nessun account su SoundCloude, non hanno musica su iTunes. Eppure su Spotify presentano numeri altissimi e li ritroviamo in tantissime playlist. Da dove arrivano? Chi sono? Secondo quelli di Music Business Worldwide, molti artisti presenti nelle playlist di Spotify sono misteriosamente assenti dal resto di internet, i loro nomi li si trova solamente su Spotify e questo nonostante abbiano alti numeri di ascolto. Secondo quelli di MBW si tratta di brani creati da artisti falsi, che lavorano sotto pseudonimo e che vengono pagati in maniera forfettaria da Spotify che ne deterrebbe il copyright.

In realtà questa storia è dell'anno scorso, ma solo adesso Spotify ha deciso di replicare: "Non facciamo e non abbiamo mai creato artisti falsi per metterli nelle playlist di Spotify. E' tutto categoricamente falso. Paghiamo le royalty per tutti i brani di Spotify. Non abbiamo diritti musicali, non siamo un'etichetta musicale, tutta la nostra musica è concessa in licenza dai detentori dei diritti musicali che noi paghiamo". Tuttavia Spotify non ha ritenuto opportuno spiegare da dove arrivino queste canzoni misteriose, chi siano questi cantanti sconosciuti su internet e perché tali brani siano presenti in maniera così prominente nelle playlist del social network.

Via | The Next Web

Foto | jooon

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