
L’amministrazione Obama ha proclamato l’obiettivo ambizioso di migrare tutti i libri di testo degli studenti al formato digitale entro il 2017. Sarà solo il clima da promesse elettorali?
Il piano è difficile da portare a termine in soli 5 anni. Di sicuro tutti sappiamo quanto i libri di testo cartacei siano pesanti per bambini e ragazzi, a maggior ragione per gli italiani che tradizionalmente se li sono sempre dovuti portare a casa, non avendo neppure i pratici armadietti che si vedono nelle high school dei telefilm americani. Al problema del peso si somma anche quello della rapidità con cui le edizioni si susseguono, non senza malizia da parte degli editori che sono perennemente interessati a spennare un pubblico indifeso.
Obama e i suoi sono stati piuttosto aperti nel descrivere la loro intenzione di cambiare pagina, esprimendosi in tal senso già nella conferenza sullo Stato dell’Unione l’anno scorso. Da allora è stato anche diffuso un pamphlet intitolato Digital Textbook Playbook, che esamina i benefici del piano di digitalizzazione ed i suoi costi (come ad esempio la creazione di una struttura broadband per tutte le strutture scolastiche). Secondo gli esperti, i libri digitali renderebbero gli studenti capaci di imparare più in fretta, e di approfondire gli argomenti con un tocco, di fatto di rivoluzionare il modo di intendere l’apprendimento.
Ci sarebbe certamente da decidere se affidare i dati ad un immagazzinamento locale oppure propendere per il cloud, ma per il resto le infrastrutture dovrebbero essere di facile realizzazione - Anche se i costi iniziali si preannunciano come veramente elevati. Sul lungo termine, invece, l’approccio dovrebbe far risparmiare circa $600 a studente, non senza approfittare degli apparecchi che i ragazzi ed i loro genitori già possiedono, anche se si pianifica di fornire i mezzi tecnologici necessari a scuole e famiglie.
ice
03 feb 2012 - 16:31 - #1a me sta storia sembra solo un modo per gli editori di segare il mercato dell’usato, e spennare ancor di piu le famiglie
gli editori piangono miseria giustificando i costi dei testi con spese di stampa e distribuzione
ma i pochi casi di libri digitali hanno un prezzo del 80% dell’edizione cartacea
Molto piu di un buon libro usato
E non possono neppure essere rivenduti cedendo la licenza
ERGO, per come si sta configurando oggi, questa storia dei libri di testo digitali si risolverà in un enorme fregatura per le tasche delle famiglie
Un onesto prezzo di vendita dei libri di testo digitali dovrebbe essere il 10% del prezzo di vendita del cartaceo
niknik79
03 feb 2012 - 17:53 - #2Si studia e si legge malissimo sui supporti digitali…meglio il cartaceo 1000 volte!
Ibrido Digitale
03 feb 2012 - 17:56 - #3Il discorso è complesso e la realtà italiana è molto diversa da quella USA, ne ho parlato in un post nel mio sito, www.ibridodigitale.com
VilCatto
03 feb 2012 - 18:13 - #4Da avviare subito anche in Italia. In fase di sperimentazione (i primi cinque anni), definire un rapporto massimo fra il costo del cartaceo e quello del digitale. Obbligare gli editori a fornire le versioni aggiornate dei libri di testo ad un costo rapportato alle effettive modifiche rispetto all’edizione precedente.
Il risparmio per le famiglie sarebbe significativo già dopo un anno, e finalmente gli studenti vedrebbero una scuola allineata come mezzi e linguaggio a ciò che trovano al di fuori (differenza che oggi fa sembrare lo studio una “roba da vecchi”).
tanaka
04 feb 2012 - 00:16 - #5Mah… specie se i professori/scuole non saranno incredibilmente “bastardi”, secondo me con il digitale spennare ancora di più sarà ben dura.
Già ora esistono libri open-source più che decenti* (senza contare che si possono aggiornare). Poi per l’ultimo manuale specialistico aggiornato di non so quale branca di medicina, magari è un po’ diverso, ma per molte cose della scuola dell’obbligo è l’ora che lo stato delle cose finisca.
Specie per cose come le frazioni (ma anche le tabelline da 1 a 10, quella del 11-12 non lo so che già si va sull’avanzato) che mi pare sian rimaste uguali negli ultimi 50 anni, sarebbe anche l’ora che gli editori smettano di lucrarci per un puro impasse di progresso tecnologico (limiti carta).
Speriamo i prezzi scendano** e le funzioni migliorino in fretta.
*in inglese, ovviamente
**dico perchè solo un kindle non basterebbe, non so cosa ci voglia. Forse, per cominciare, un eBookReader E un Tablet (migliorati).
Oddio, se ripenso, esclusi i manuali che inglobavano letteratura, a tutti i soldi che spesi negli anni per solo per i libri di letteratura ad esempio per le vacanze, già da domani con un semplice kindle si risparmierebbe parzialmente. E pure nella totale legalità.
Tanto “le storielle di pascoli” “il ritratto di Dorian Gray” “svevo” ecc. sono tutti pure a copyright scaduto. Almeno quelli.