È stato rifiutato, alla Camera, l’emendamento dell’On. Giovanni Fava

Camera dei DeputatiLa Camera dei Deputati ha respinto, con una maggioranza “schiacciante”, l’emendamento firmato dall’On. Giovanni Fava — che intendeva riproporre una variante dell’obbligo di rettifica, per tutelare il diritto d’autore sul web. Il testo dell’articolo è stato completamente cancellato con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni.

Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura, non è soddisfatto: è stata «un’occasione persa per combattere la pirateria informatica». Le parole di Polillo hanno un certo fondamento. Una parte dell’articolo bocciato riguardava la responsabilità dei provider sull’inserimento illecito dei contenuti protetti dal diritto d’autore.

Se si fosse trattato solo di punire chi lucra sulla diffusione clandestina di contenuti multimediali e/o ipertestuali, il presidente di Confindustria Cultura avrebbe tutte le ragioni. Il problema è che, per tutelare gli editori, quell’emendamento avrebbe condannato qualunque citazione testuale non autorizzata dai rispettivi autori.

La citazione dei contenuti di terzi è una delle basi del web: non soltanto promuove la libera circolazione delle idee, ma incrementa il traffico delle fonti originali. Traducendosi, inevitabilmente, in un guadagno per gli editori. Il mancato inserimento dei crediti, laddove fosse previsto, è punito dalla legge sul diritto d’autore.

In Italia, le disposizioni in materia di diritto d’autore sono già particolarmente restrittive: esiste una divisione tra la proprietà intellettuale e il diritto patrimoniale. La citazione di estratti da articoli giornalistici e testi letterari è sempre consentita riportando puntualmente la fonte originale. Polillo vorrebbe abolirla.

Prescindendo dal concetto morale che vorrebbe impedire, ad esempio, la critica contestualizzata l’emendamento dell'On. Fava sarebbe stato un danno per l’economia. La crisi internazionale dei mercati dovrebbe insegnare che non è più possibile guadagnare dalle rendite finanziarie, ma bisogna produrre. Qualcuno non l’ha ancora capito.

Via | Agorà Digitale

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: