Informazione e Fake News, anche Blogo al convegno del Piccolo Festival della Parola a Bari

“Informazione e fake news”. Un tema quanto mai attuale e ricco di spunti di riflessione su cui si è discusso a Noci al Piccolo festival della parola. Tra i relatori anche Fabio Traversa di Blogo

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“Informazione e fake news”. Un tema quanto mai attuale e ricco di spunti di riflessione su cui si è discusso venerdì 9 giugno a Noci (Bari) al Piccolo festival della parola davanti a un pubblico attento e partecipe. Relatori il giornalista Rai Enzo Quarto (Circolo delle Comunicazioni sociali Vito Maurogiovanni), Adelmo Monachese (Lercio), Giuseppe Di Caterino (consulente politico) e Fabio Traversa (Blogo, scrive su Reality&Show, Tvblog.it e Soundsblog.it).

“Il compito di noi blogger che ci occupiamo di tv – ha ricordato Traversa – è da un lato impegnativo e intenso perché dobbiamo aggiornare più volte nel corso della giornata i siti con le innumerevoli notizie che arrivano dalla rassegna stampa, dalle agenzie o dai programmi in onda e dall’altro particolarmente delicato perché dobbiamo unire la rapidità degli aggiornamenti alla verifica delle fonti e alla prudenza in ciò che pubblichiamo, specialmente se ci sono notizie riguardanti processi giudiziari, privacy delle persone o dichiarazioni che rischiano di sfociare nella diffamazione. Il rischio di incappare in fake news è concreto, se accade lo si deve dichiarare con onestà, ammettere l’errore e rimediare con un update correttivo. Ma c’è chi, invece, ricorre a priori ad alcuni trucchetti poco leciti”.

Tra gli esempi citati “le morti inventate dei personaggi del mondo dello spettacolo”, “gli addii alla tv di vip” assolutamente pompati ad arte, il caso Blue-Whale (con il botta e risposta tra Selvaggia Lucarelli e Matteo Viviani fino alla precisazione de Le Iene su Facebook riguardo la non veridicità di alcuni video trasmessi). “E poi – ha aggiunto Traversa – alcuni siti ricorrono ad escamotage come i titoli a effetto accompagnati dalle parole ‘choc’, ‘incredibile’, ‘leggi qui’, ‘scopri cosa è successo’. Quasi sempre di sorprendente, poi, c’è davvero poco ma del resto c’è chi ha la necessità di ottenere contatti e visite a tutti i costi…”.

Il tema delle fake news è stato affrontato nei giorni scorsi dal Garante della privacy, Antonello Soro. “Sono d’accordo con lui – ha sottolineato il giornalista-blogger – quando sostiene che occorre ‘un forte impegno pubblico e privato nell'educazione civica alla società digitale, dalla sistematica verifica delle fonti e da una forte assunzione di responsabilità da parte di ciascuno: dal singolo utente alle redazioni e, certo, ai grandi gestori della rete. Le fake news – secondo Soro e non si può non essere d’accordo – sono il prodotto di una certa tendenza all'autismo informativo, per cui si tende a ricercare, in una spirale auto-confermativa, le notizie che rafforzano le nostre convinzioni. Si tratta di una definizione attribuita a cose molto diverse tra loro (falsità, tweet automatizzati, hate speech, veri attacchi cibernetici), accomunate dalla tendenza a far dipendere l'attendibilità della notizia non dalla sua verificabilità, ma dalla quantità di condivisioni ottenute’”.

L’antidoto alle fake news? Tutti gli intervenuti hanno convenuto che è fondamentale tenere alta “l’asticella della credibilità e della correttezza nell’uso delle fonti”.

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