
Secondo FoxNews, Wikileaks starebbe pianificando di lasciare Svezia ed Islanda, dove attualmente sono localizzati la maggior parte dei suoi server. Il piano, dicono i pettegolezzi della Fox, è di spostare le proprie operazioni a Sealand, una semi-nazione che vive ai confini delle leggi internazionali su una vecchia piattaforma petrolifera arrugginita nel Mare del Nord.
La storia di Sealand è addirittura più rocambolesca di quella di Wikileaks, essendo stata occupata da un veterano inglese della Seconda Guerra Mondiale e poi dichiarata “nazione” dallo stesso, che se ne è autonominato sovrano assoluto. Secondo le leggi internazionali non esiste, ma fino al 2008 vi albergava un server indipendente chiamato HavenCo, che ha cessato le operazioni per ragioni sconosciute. Per FoxNews Wikileaks vorrebbe fare lo stesso, piazzandosi fuori dalla legge, in acque internazionali - Un po’ come la nave del film I Love Radio Rock.
Purtroppo il piano è tutt’altro che geniale e i problemi che ne insorgerebbero sono tanto insormontabili da rendere l’articolo di FoxNews davvero inverosimile. Per prima cosa, coloro che lavorano ed operano attraverso Wikileaks non sarebbero certo al sicuro, perchè poco conta dove sono i dati: le persone fisiche sarebbero comunque sotto la giurisdizione del loro paese d’origine o del paese in cui vivono. Riterrei piuttosto strano se desiderassero trasferirsi a loro volta su un ammasso di ruggine nel Mare del Nord, magari con tutta la famiglia.
In secondo luogo, porsi fuori dai confini nazionali vuol dire rinunciare a tutte le protezioni statali e garanzie che ogni paese più o meno civilizzato offre ai cittadini. Sarebbe un po’ come trasferirsi nella Tortuga dei film sui Pirati dei Caraibi, ma purtroppo senza uscire fuori dalla portata di azioni militari e di polizia di chi ti sta cercando - E qui non ci sarebbe nessuna restrizione sull’uso eccessivo di violenza.
Come terzo problema, qualsiasi server allestito su una stazione petrolifera (o una nave che viaggia in acque internazionali) avrebbe immensi problemi gestionali, e sarebbe una vittima anche troppo facile per hacker e atti di guerra informatica. Insomma, se devo proprio esprimere il mio parere questa è solo una bella storia piena di sensazionalismo. Wikileaks dovrà gestire i suoi grandi problemi a muso duro, senza ricorrere a piani alla Lupin III.
go
01 feb 2012 - 13:33 - #1Ho letto la storia di Sealand, sembra una barzelletta…
MahMah
01 feb 2012 - 19:34 - #2Io credo che sarebbe molto più utile mascherare i propri server dietro gli Hidden Service di Tor (o funzioni simili in Freenet o altri servizi simili): https://www.torproject.org/docs/hidden-services.html.en
Così promorrebbero anche questi servizi e farebbero capire agli utenti come raggiungere un ottimo livello di anonimato.
Per come la vedo io, negli ultimi giorni Assange è solo in cerca di publicità, vuole solo tornare al centro dell’attenzione!
trogolo
02 feb 2012 - 10:05 - #3Una naziono potrebbe ripianarsi il debito pubblico legalizzando: le server farm per il file sharing, la prostittuzione e le droghe leggere.