
Gli effetti della chiusura di Megaupload da parte dell’FBI - e la conseguente autocensura operata da Filesonic - continuano a farsi sentire. Mentre migliaia di utenti stanno cercando di recuperare i file caricati sull’ormai defunto cyberlocker e chiedono a gran voce il rimborso di quanto da loro speso per gli account Premium, a chi si sono rivolti quei 50 milioni di utenti che, secondo i dati diffusi proprio da Megaupload, utilizzavano quotidianamente i servizi offerti?
La risposta, almeno in parte, la fornisce TorrentFreak in un grafico che mostra la grande affluenza di utenti in quattro dei principali cyberlocker ancora attivi: Depositfiles, Uploaded.to, Hotfile e Rapidshare. Si tratta, a giudicare dai numeri, di una piccola porzione di utenti. In molti altri, saranno le statistiche a confermarlo, si sono rivolti a servizi simili come Filepost, zShare.net e 4shared.com. Proprio quest’ultimo, stando a quanto dichiarato da un portavoce, non teme affatto la chiusura e va fiero dei suoi oltre 2 miliardi di pagine visitate:
Questo caso ho avuto un grande impatto negativo sui servizi di file hosting e su internet più in generale. 4shared è uno dei servizi con le regole più ferree e non vediamo il motivo di effettuare alcun cambiamento.
In attesa di un quadro più chiaro della situazione, voi, orfani di Megaupload, vi siete rivolti ad altri cyberlocker o avete preferito scegliere strade alternative come BitTorrent per il download dei file o Dropbox per l’archiviazione?
Via | TorrentFreak
theprov
27 gen 2012 - 20:36 - #1Principalmente a uTorrent cercando i file con BitChe (stranieri) o tntvillage (italiani).
Ancora un poco jdownloader ma per il momento sui cyberlocker rimasti c’è poca roba, e per chi non ha account premium (cosa che mai farò) vanno lenti.
In caso di emergenza ho resuscitato anche eMule.
Rava94
28 gen 2012 - 00:16 - #2Qualcuno per caso mi sa spiegare perché la linea del grafico a su e giù continuamente? Che senso ha?
theprov
28 gen 2012 - 03:02 - #3Quel grafico indica gli accessi giornalieri ai siti menzionati.
Sulle ascisse puoi leggere le date, sulle ordinate il valore in percentuale degli accessi (spero che la scuola italiana spieghi ancora cosa siano gli assi cartesiani, ma dato già che ci chiedi di intrepretartelo ne dubito).
I picchi, stanno a significare che in corrispondenza di alcune date ricorrenti (data la frequenza, circa quattro volte al mese, sono ovviamente i week-end) gli accessi a quei siti salivano rispetto alla media degli altri giorni della settimana.
A metà gennaio tutte le linee salgono, perchè vi si riversano anche gli utenti che prima usavano altri siti, come megaupload o filesonic.
xreiz
28 gen 2012 - 07:09 - #4Prima o poi finirà la pacchia. Voglio vedere coloro che sono abituati a non pagare niente come faranno ahaha
iClaudio
28 gen 2012 - 08:08 - #5emule con rete kad…
quello è impossibile da chiudere.
theprov
28 gen 2012 - 12:55 - #6xreiz,
Di certo non si riverseranno in massa a comprare quello che prima scaricavano.
Se è quello che pensano di ottenere si sbagliano di grosso.
Io se dovesse sparire la pirateria (pura follia, impossibile, tranquilli! :D) continuerò ad andare al cinema quanto ora, e comprerò una o due volte l’anno un dvd. Vedrò meno cavolate tanto per, tutto li. :D
skyler83
28 gen 2012 - 16:54 - #7@2:
i picchi sono 4 in ogni mese, e in un mese ci sono in media 4.3 settimana… azzardo un’ipotesi: i picchi corrispondono ai weekend…
io personalmente non ho mai smesso di usare emule, anche prima durante l’uso di megaupload, perchè ultimamente la gente preferiva non uploadare su megaupload (mai capito perchè!) ma su altri siti con captcha troppo forti…
con emule scarico più lento, ma scarico anche di notte senza captcha e senza pause. se uno non ha fretta…
morphxt87
29 gen 2012 - 16:29 - #8@skyler83 : perchè i programmi di affiliazione (ovvero i pagamenti a chi uppa i file) erano molto più alti su fileserve e filesonic
skyler83
29 gen 2012 - 19:28 - #9già…
sandokan71
30 gen 2012 - 10:49 - #10Però uno che ha pagato per il premium, dovrebbe essere rimborsato se non ha mai caricato e condiviso materiale coperto da copyright tanto più se poi non ha incassato soldi da Megavideo.
Siccome la vedo dura per il rimborso, almeno gli dovrebbero congelare il tempo rimanente dell’abbonamento, e farlo ripartire nel caso il servizio torni a funzionare.