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Megaupload, Filesonic e alternative simili: lo stato dei servizi

Pubblicato: 23 gen 2012 da Rosario

Commenti dei lettori

Megaupload, Filesonic e alternative simili: lo stato dei servizi

Dopo la chiusura di Megaupload (avete votato il nostro sondaggio?), come saprete da qualche ora anche Filesonic ha preso provvedimenti, disabilitando tutte le funzionalità di file-sharing e mettendo così la propria piattaforma solo per l’upload e il download di file destinati allo stesso proprietario dell’account che ha condotto le due operazioni. Pur senza intenti criminali, molti saranno quindi alla ricerca di alternative: qual è quindi lo stato dei servizi simili a Megaupload e Filesonic?

Occhi puntati sull’altro “big” del genere, Rapidshare, che ai microfoni di Ars Technica ha però annunciato di non preoccuparsi dell’operazione che ha portato Megaupload alla chiusura e di non voler quindi prendere provvedimenti di alcun tipo (”siamo legali come lo è YouTube”). Per il resto, a parte casi eclatanti la tendenza sembrerebbe essere quella di cancellare file sospetti: è quello che sta facendo 4Shared.com, insieme a FileServe.com e ai suoi due fratelli FileJungle e UploadStation, chiudendo anche i rispettivi programmi di affiliazione e nel caso di questi ultimi due anche bloccando alcuni indirizzi IP provenienti dagli Stati Uniti.

Blocchi ai danni d’indirizzi USA anche per Uploaded.to, mentre FilePost.com oltre a cancellare file sta anche bannando utenti sospetti. Programmi d’affiliazione chiusi anche per VideoBB.com e VideoZer.com. Ovviamente, alcuni dei provvedimenti potrebbero essere temporanei in attesa che le acque si calmino, facendo sì che i vari siti siano al momento impegnati a proteggersi da eventuali problemi tagliando quanto più possibile i loro collegamenti con gli Stati Uniti e con l’FBI.

Via | Pupfresh.com | Examiner.com

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17 commenti

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  • bejelit

    23 gen 2012 - 12:36 - #1
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    sono legali quanto lo è youtube … e quanto lo era megavideo!

    devo dire che la perdita di megavideo si sente eccome, secondo me i vari “cloni” ora si trovano a gestire un sacco di lavoro in +: gli stessi siti, e addirittura gli stessi video che fino alla settimana scorsa andavano benissimo … ora bufferizzano che è una bellezza,

    mi sa che ora si tornerà tutti ai download massivi, speriamo che almeno qui in italia tolgano la tassa per l’equo compenso

    ps: sto cercano uno screenshot della famosa pagina di megavideo you have watched 72 minutes today, qualcuno ha un link?

  • Luca Schiavoni

    23 gen 2012 - 13:35 - #2
    2 punti
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    volevo complimentarmi con voi siete una delle poche testate che non ha strillato “filesonic ha chiuso”, dato che i file sono ancora li (quelli legali). Per il resto il P2P non può morire per il semplice motivo che Internet E’ uno scambio di dati. Chiudere il P2P equivale a chiudere Internet, sono anni che lo scrivo e lo dico. Finche’ ci saranno computer connessi tra loro… scambieranno dati, altrimenti che si connettono a fare? Per guardarsi? :D La signora FBI sta facendo un operazione che si fermera’ presto, perche’ se applicano lo stesso principio ad altri siti domani dovrebbero chiudere per primo Google. Punto.

  • Paul_

    23 gen 2012 - 13:47 - #3
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    L’unica differenza tra YouTube e Megavideo è che YouTube ha fatto degli accordi con tutte le principali case cinematografiche / discografiche ed ha creato un enorme database interno contenente tutti i video / audio protetti da copyright.

    Quando si fa un upload va a verificare che il video e l’audio non siano inclusi nel suo database e nel caso blocca il video automaticamente.

    Su Megavideo invece per rimuovere un video protetto da copyright doveva essere fatta una segnalazione.

    Comunque entrambi i siti possono contenere materiale protetto da copyright, visto che il database di YouTube è pur sempre limitato.

    A livello legale pertanto YouTube è perfettamente identico a Megavideo.

  • Ken.dra

    23 gen 2012 - 14:06 - #4
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    Le accuse mosse contro megavideo e megaupload sono montate ad arte. Quando si tratta di montare accuse ad arte il governo USA insegna. Assange ne è la prova.

  • Namestetis

    23 gen 2012 - 14:08 - #5
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    bejelit se scrivi su google immagini “you have watched 72 minutes” ti escono molte immagini che cerchi.

  • coccodimamma

    23 gen 2012 - 15:42 - #6
    0 punti
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    questi servizi si reggono sulla pubblicità e sugli account premium: quanto potranno resistere senza queste due fonti di guadagno?

  • Profilo di django

    django

    23 gen 2012 - 15:56 - #7
    1 punto
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    Prima o poi qualcuno troverà il modo.
    Per quanta forza possa avere l’FBI nessuno è in grado di bloccare un traffico del genere.
    Peggio ancora se il ‘popolo’ si ribellerà, come probabilmente accadrà.
    I Governi si reggono sul popolo e se il popolo non apprezza certe cose prima o poi saranno destinati a fare un passo indietro.

  • ciao123

    23 gen 2012 - 16:09 - #8
    -1 punto
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    Mah a me qui servizi non mi hanno mai convinto…una retepiù distribuita delocalizzata computer percomputer è forse più lenta, ma migliore…? forse non me ne intendo….più autonoma e che non si può spegnere…no?

  • gregogregor

    23 gen 2012 - 16:49 - #9
    1 punto
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    l’unica differenza tra google e megavideo è che i ceo di google sono americani mentre il ceo di megavideo è tedesco… conflitto d’interessi?

  • Paul_

    23 gen 2012 - 17:23 - #10
    0 punti
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    Più che la nazionalità del CEO penso che conti l’importanza della società.
    Dietro YouTube c’è un colosso come Google, dietro Megavideo c’era un signor nessuno.

    I federali americani sono soltanto dei burattini che si muovono in base agli interessi di queste grandi società multinazionali.

  • giokj

    23 gen 2012 - 17:46 - #11
    1 punto
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    Che pagliacci sti’ americani. Il loro impero sta per tramontare e loro fan di tutto per tenerlo in piedi. Ci sono milioni di senzatetto a causa della crisi, e loro si occupano di chiudere megavideo, tra l’altro fuori dal loro paese ( era in HK ). Che pagliacci …
    Stiamo alla larga dagli Stati Uniti.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    23 gen 2012 - 18:12 - #12
    2 punti
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    Certo. Tutti a puntare il dito contro la pirateria quando poi in Italia non esiste un servizio completo e vantaggioso di noleggio film. Begli ipocriti… Se ci fosse un modo di scaricare film con un catalogo completo e prezzi a canone mi abbonerei subito.

  • nik988

    23 gen 2012 - 19:17 - #13
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    Gli Anonymous hanno appena creato un nuovo sito di file sharing: http://www.anonyupload.com/
    Verrà aperto ufficialmente il 25 Gennaio. Se per caso non dovesse farvi entrare non preoccupatevi, il sito esiste ma adesso sono ancora in fase di sistemazione quindi ogni tanto va offline.

  • Profilo di django

    django

    23 gen 2012 - 19:28 - #14
    1 punto
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    @clauderouges: Esattamente. Per quanto mi riguarda se ci fosse un archivio online puntualmente aggiornato con le novità non avrei nessunissimo problema a pagare. Comodità, qualità, non vedo perchè il prezzo non dovrebbe valerne. Io mi rifiuto di andare al noleggio, dovrebbero mettere tutto online.

  • Profilo di streamingop

    streamingop

    23 gen 2012 - 20:39 - #15
    0 punti
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    Chissà come saranno contente le varie cdn di perdere i loro migliori clienti!

  • florianooo

    23 gen 2012 - 21:56 - #16
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    saggia decisione quella di “isolare” il problema, sembra quasi un embargo :)

  • IO-so-IO

    24 gen 2012 - 12:00 - #17
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    mi pare di capire che gli mp3 dentro i computer di django e clauderouges siano tutti pagati…ma fatemi il piacere……………