Spotify e Pandora stanno uccidendo le intro strumentali delle canzoni

Sembra che servizi come Spotify e Pandora stiano lentamente uccidendo le lunghe intro strumentali delle canzoni. Ma perché?

concerto

Spotify - Pare che servizi di streaming musicale come Spotify e Pandora stiano lentamente uccidendo le lunghe intro strumentali delle canzoni. Al giorno d'oggi saltare al brano successivo su tali piattaforma è sin troppo facile. A questo aggiungiamoci che a metà degli anni '80 le intro duravano in media 20 secondi, oggi solo cinque. Secondo una recente ricerca, tutto ciò indica che i nostri tempi di attenzione si stanno progressivamente riducendo. Si tratta della sopravvivenza del più forte: le canzoni che riescono a catturare e mantenere l'attenzione degli ascoltatori vengono ascoltate di più, le altre con lunghe intro vengono saltate.

Visto che gli utenti possono ignorare e saltare le canzoni così facilmente, senza pagare niente, ecco che bisogna fare qualcosa per catturare la loro attenzione. Se non ci credete, ecco qualche dato: la top hit del 1987 Nothing's Gonna Stop Us Now degli Starship ci mette 22 secondi di intro prima di arrivare al testo; la canzone Sugar dei Maroon 5 del 2015 ci mette 10 secondi ad arrivare alle prime frasi del testo. Non parliamo poi di canzoni come Papa was a Rolling Stone? dei The Temptations: qui ci sono due minuti di intro strumentale, su Spotify nessuno al giorno d'oggi aspetta due minuti prima di sentire mezza parola della canzone, un utente avrebbe fatto clic su Avanti prima ancora che qualcuno abbia cominciato anche solo a pensare di cantare.

Via | Mashable

Foto | nevilzaveri

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