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L’accesso a Internet è un diritto umano? I risultati del sondaggio

Pubblicato: 18 gen 2012 da Rosario

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L�accesso a Internet è un diritto umano? I risultati del sondaggio

Per l’appuntamento col sondaggio del lunedì della settimana scorsa, vi avevamo chiesto di commentare le parole di Vint Cerf a proposito della visione dell’accesso a Internet come diritto, umano o civile che sia. Tra le varie opzioni disponibili, col 39% è proprio il diritto civile a vincere su tutte le altre, dimostrando così la volontà (almeno dei lettori di questo blog) di avere comunque delle leggi che regolamentino la possibilità di accedere alla rete dandone così diritto al cittadino. Opinione del resto condivisibile e meno “drastica” del diritto umano, votato comunque dal 29%: a conti fatti, è comunque l’idea di accesso a Internet come diritto a vincere, visto che la somma delle due opzioni arriva al 68%.

Al terzo posto invece l’opzione un mezzo per esercitare i diritti col 21%: non un diritto vero e proprio quindi, ma un importante mezzo tramite il quale farli valere da trattare quindi con estrema considerazione. Un buon 11% invece ha votato l’ultima opzione, quella cioè di chi crede che sia tutto quanto solo filosofia e che si debba probabilmente dibattere su altri temi riguardanti la rete.

Prima di lasciarvi, ricordiamo il sondaggio di questa settimana: approvate la mossa di Google con Search plus Your World?

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1 commento

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  • Profilo di ice

    ice

    19 gen 2012 - 09:10 - #1
    0 punti
    Up Down

    Internet non è un diritto umano come non lo è il telefono
    Il lteelfono in Italia è considerato un servizio universale con relativi aspetti legali
    Internet è di piu
    in quanto la pubblica amministrazione e altre leggi fiscali impongono al cittadino l’uso di strumenti telematici basati su internet per alune comunicazioni obbligatorie verso l’erario
    ad esempio la trasmissione dell’F24 puo essere fatta SOLO tramite HomeBanking
    il che presuppone sia internet che un conto che offra questo servizio
    Con le nuove normative sarebbe corretto che conti bancari sotto i 10.000E fossero disponibili ai cittadini a costo ZERO con l’unico vincolo di avere accesso esclusivo on-line e di non averne piu di uno a testa (di quelli a costo zero)
    un po come il concetto di residenza