The Startup: Matteo Achilli con Egomnia è il nuovo Zuckerberg o successo artefatto?

Tutto nasce con Matteo Achilli e il suo social network Egomnia: ne parlano come del nuovo Mark Zuckerberg italiano, creano appositamente il film The Startup, ma la realtà dei dati e dei numeri è un'altra.

matteo achilli

The Startup - All'origine di tutto c'è il film Startup: ve ne parlano più nel dettaglio i nostri amici di CineBlog, quello che a noi interessa è che il regista Alessandro D'Alatri si è basato su una storia vera. Quale? Quella di Matteo Achilli, creatore del social network Egomnia. Questo social network tempo fa aveva fatto parlare parecchio di sé e adesso con la storia del film è tornato in auge: il suo autore è stato intervistato ovunque, ha snocciolato numeri e dati impressionanti come se non ci fosse un domani, persino quelli della BBC gli hanno fatto una lunga intervista, tanto che questo 22enne è stato definito da più parti come il nuovo Mark Zuckerberg italiano. Ma è proprio così? Beh, no, da qualche parte qualcuno ha leggermente modificato i dati.

The Startup: la vera storia dietro al film

Il problema è che quelli della BBC (e poi dietro a loro tutti gli altri) si sono fatti ingannare letteralmente dalla leggendaria parlantina italiana. Ammettiamolo: quando si tratta di creare bufale, siamo abilissimi. E siamo anche bravissimi nel leggere solamente i titoli degli articoli, senza mai andare ad approfondire cosa ci sia scritto e senza mai andare a controllare le fonti e se i dati forniti sono quelli reali. Pare che anche all'estero, però, ogni tanto si dimentichino di controllare i fatti.

Ma cosa è successo? Niente, solo che Matteo Achilli ha creato questo social network Egomnia, magnificandolo come un'azienda innovativa, capace di fornire ottimi fatturati e di aver assunto tantissimo personale. Da qui sono nate tutte le interviste, tanto da arrivare anche a fare un film. Ma qualcuno è andato a controllare per sicurezza. Gian Luca Comandini ha messo a confronto quello che Achilli dichiarava con i veri dati di bilancio e le informazioni sul traffico web, tutti dati pubblici.

Ed è così emerso qualcosa di profondamente diverso da quanto Achilli sosteneva. Dove Achilli parlava di un fatturato di +500.000 euro in cinque mesi, i dati reali erano di -31 euro in primo esercizio e di + 27.000 euro in secondo esercizio. A casa mia c'è una netta differenza fra 50.000 e 27.000. Come numero di utenti Achilli parla di 300.000 iscritti con anche 700 aziende, mentre se si va a controllare i dati del traffico web ha da sempre avuto poche centinaia di visite al mese. Lasciamo poi perdere i clienti presunti, da Bulgari a Calzedonia: pare non sappiano nulla di questa cosa. E i premi ricevuti da Achilli? Non si sa né chi glieli abbia dati né le istituzioni che ci sarebbero dietro tali premi.

Insomma, i dati modificati in tal senso sono parecchi. Ci sarebbe anche il numero di iscritti alla sua Funpage (sul sito Egomnia si scrive così): 14.000. Solo 14.000 su 300.000 presunti iscritti? Se poi si va a guardare nel dettaglio, la maggior parte di questi Like non deriva da persone reali, ma da siti blackhat.

Quello che non capisco è perché creare informazioni a caso così: era inevitabile che qualcuno andasse a vedere i dati di bilancio reali e si facesse qualche domanda. Inoltre già qualche tempo fa Achilli aveva provato una strategia del genere, solo che all'epoca era stato fatto notare come avesse volontariamente ingigantito i dati del suo progetto di marketing. Il guaio è che adesso lo ha rifatto e ci è pure riuscito visto che è stato fatto anche un film sulla sua storia.

Egomnia: che tipo di social network è?

egomnia

Egomnia è un social network che nasce con l'intento di connettere lavoratori in cerca di impiego con le aziende. Una sorta di LinkedIn, che però non ha i suoi numeri e la sua portata. Quelli de Il Fatto Quotidiano hanno fatto un semplice paragone: nella sezione Marketing su Egomnia ci sono solamente 21 offerte di lavoro sparse in tutta l'Italia, mentre su LinkedIn solo a Milano ce ne sono ben 1.057.

Come sottolineato poi da Gian Luca Comandini, molti dei Like messi a Egomnia sono di persone non reali, idem per la pagina Facebook di questo social network che sta facendo tanto scalpore. Nella pagina troviamo nuovi aggiornamenti, ma se guardiamo i post delle persone che visitano la pagina nella colonna di destra, gli ultimi sono del 2015. E anche i commenti ai post sono in numero esiguo (tralascio il Mi piace messo dalla stessa pagina ai propri post, si spera bene che i post che inserisce lei stessa gli piacciano, lo davo per scontato).

Dai dati del bilancio del 2015 (consultabile pubblicamente da tutti perché depositato in Camera di Commercio), si evidenzia come Egomnia sia un social network con un unico socio, Matteo Achilli, il suo fondatore. Non esiste nessun investitore esterno, non assume nessuno e ha utile irrisorio. Quindi di fatto è difficile continuare a sostenere che Achilli sia il nuovo Mark Zuckerberg italiano.

A questo punto, però, anche il film relativo, The Startup, va visto con un occhio diverso: giovane imprenditore che si fa da sé, con tutti i rischi e le scelte dolorose che la fama comprende o ennesimo caso di notizia fake gonfiata ad arte senza nessun controllo? Prendiamo The Startup per quello che è, un film, ma magari non prendiamo esempio dalla storia vera che racconta.

Via | Gianluca Comandini - Il Fatto Quotidiano - Palmisano - Reddit

Foto | Screenshot da Egomnia - pagina Facebook di Matteo Achilli

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