Perché su Facebook tutti postano vecchie foto di quando erano più giovani?

Si tratta semplicemente di #sfidaaccettata, una campagna nata per promuovere la prevenzione contro i tumori.

foto vecchia

Facebook - Non so se vi siete accorti, ma nel corso degli ultimi giorni il nostro News Feed su Facebook è stato letteralmente invaso da vecchie foto amarcord. I nostri amici hanno cominciato a condividere foto di quando erano giovani. Tranquilli, non si tratta di un attacco di nostalgia acuta, ma semplicemente di una campagna virale: se notate le foto sono accompagnate dall'hashtag #sfidaaccettata. Se si mette un Mi piace a queste foto, ecco che si viene sfidati a caricarne una nostra vintage, in una sorta di catena. Si tratta di una campagna che in realtà avrebbe uno scopo, quello di sensibilizzare gli utenti nei confronti della lotta contro i tumori, ma che, di fatto, per come è strutturata è del tutto inutile.

Facebook: a cosa serve la campagna Sfida Accettata?

Questa campagna è nata su Facebook, poi ha preso piede anche su Instagram e Twitter. E' dallo scorso anno che fa il giro del mondo, in India e Regno Unito ha spopolato. Si basa un po' su quella che era stata la Ice Bucket Challenge, quando le persone postavano video dove si gettavano addosso secchi di acqua ghiacciata per sostenere la lotta contro la Sla. Solo che in quell'occasione si contribuiva versando anche soldi per la ricerca contro la Sla.

Il problema delle campagna in stile Sfida accettata è che non servono a nulla. La maggior parte delle persone non sa a cosa è collegata e pensa solo che sia un'idea divertente e carina riempire il News Feed di vecchie foto. Ma anche quando sa la motivazione, non ha utilità pratica sul lungo periodo una cosa del genere. La situazione è questa: "Oh, una campagna di sensibilizzazione contro i tumori, partecipo, metto Mi piace, aggiungo la mia foto, vediamo quanti Mi piace arrivano, ne sono arrivati tanti, guarda che faccia buffa aveva da giovane Maria Rosa, che carino il nuovo video dei gattini che ballano, forse dovrei imparare ad usare le Storie su Messenger...": capito cosa intendo? E' il pensiero effimero di un momento che viene poi soppiantato da tutto il resto, non serve a nulla ai fini della prevenzione contro i tumori.

E infatti molti malati di cancro non hanno gradito per niente questa iniziativa: bisogna far meditare sul serio la gente su questo problema, non lanciare inconsistenti campagne virali che trattengono l'attenzione giusto la durata di un battito di ciglia.

Foto | 95341948@N08

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