Vevo ci ripensa e mette in pausa i piani di sottoscrizione

vevo.jpg

Vevo, la piattaforma per la distribuzione di videoclip musicali in arrivo da Universal Music Group, Sony Music Entertainment ed EMI, sembra aver fatto il passo più lungo della gamba. I piani di sottoscrizione non si sono rivelati un vero e proprio successo, specie con un catalogo non troppo esclusivo, e i vertici hanno deciso di mettere in pausa le forme di abbonamento.

Non si tratta di un vero e proprio passo indietro, dal momento che Vevo non ha abbandonato del tutto il piano di far pagare agli utenti un abbonamento per accedere senza limiti ai contenuti in catalogo. La piattaforma, lanciata nel 2009, deve ancora crescere ed espandersi in tutto il Mondo - l’80% degli spettatori si trova al di fuori degli Stati Uniti, ma i contenuti localizzati sono disponibili soltanto in 14 Paesi - e arricchire la propria libreria di contenuti per cui gli utenti sarebbero disposti a pagare.

Nel futuro di Vevo, secondo quanto spiegato dal CEO Erik Huggers, non ci sono progetti ambiziosi al pari di Netflix o Hulu, ma contenuti originali ed esclusivi in linea con l’universo musicale, da interviste e dietro le quinte passando per documentari e cortometraggi animati.

Solo quando la piattaforma sarà ricca al punto da giustificare la richiesta di pagamento per gli utenti, Vevo penserà a ripristinare il sistema di sottoscrizione. Al momento, insomma, tutto quello che è disponibile in catalogo potrà essere visionato gratuitamente e senza limiti.

Via | Variety

  • shares
  • Mail