Facebook blocca i post in Thailandia che il governo aveva inserito nella blacklist

Facebook acconsente alle richieste del governo della Thailandia e blocca i post inseriti nella blacklist.

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Facebook ha bloccato alcuni messaggi in Thailandia: erano quelli che il governo aveva inserito nella blacklist. Ciò vuol dire che il social network ha acconsentito alle richieste di censura del governo thailandese. Lo scorso martedì il giornalista Andrew Marshall MacGregor aveva notato che alcuni dei suoi post e i post del collega Somsak Jeamteerasakul non erano visibili per gli utenti che accedono a Facebook dalla Thailandia. In pratica i loro post comparivano normalmente agli utenti al di fuori della Thailandia, ma se si accedeva a Facebook tramite un indirizzo IP della Thailandia ecco che si presentavano come post rimossi.

Facebook e la censura dei post in Thailandia

Nei post censurati si vedono le immagini di una donna che Marshall afferma essere l'amante di re Vajiralongkorn. In Thailandia, però, vigono leggi severe per quanto riguarda la lesa maestà: tali norme vietano a chiunque di parlare male della famiglia reale. Molte persone, però, sostengono che tali leggi siano utilizzate anche come strumento per reprimere i dissidenti.

Marshall è stato bandito dalla Thailandia dal 2011 e adesso vive a Edimburgo. E' perfettamente consapevole che i suoi post siano illegali in Thailandia e proprio per questo ha deciso di sfidare deliberatamente le leggi del paese, proprio al fine di sottolineare il clima di censura che qui regna.

Facebook dal canto suo ha spiegato che sta cercando di rispettare le leggi locali: finora dieci post sono stati censurati in questa maniera su richiesta del governo thailandese.

Via | Mashable

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