Ultrabook, una nuova strategia per rilanciare il segmento dei laptop

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ASUS ZENBOOK UX 31Martedì prossimo aprirà a Las Vegas il CES 2012, la fiera di riferimento per la presentazione di nuovi prodotti tecnologici. La parola d’ordine di quest’anno è ultrabook: soltanto «una definizione estrosa» per rilanciare i laptop. È l’opinione di Ina Fried di AllThingsD e personalmente la condivido. Un’acuta strategia di marketing.

Forse, non troppo acuta. Intel ha definito ultrabook un design ispirato al MacBook Air, il costoso laptop di Apple, per i portatili con Windows. Cosa c’è di davvero “ultra” in questi prodotti? Nulla di trascendentale, in realtà: è la prevedibile evoluzione delle tecnologie esistenti. Un fenomeno giustificabile con la legge di Moore.

Gordon Moore, il co–fondatore di Intel con Robert Noyce, enunciò due leggi relative al mercato dei microprocessori in base alla potenza e ai costi di produzione. Estendendo il concetto a tutti i componenti, gli ultrabook rappresentano il momento nel quale lo sviluppo tecnologico passa dal boost prestazionale alla miniaturizzazione.

Prescindendo dal design, gli ultrabook sono soltanto più sottili e leggeri dei laptop tradizionali. Non costituiscono, com’è stato per i netbook, una nuova tipologia di dispositivi. Semplicemente adottano gli ultimi ritrovati tecnologici su un’infrastruttura consolidata. Ad esempio, prevedono i flash drive al posto degli hard disk.

Ho scelto d’associare all’intervento un’immagine dello ZENBOOK UX 31 di ASUS proprio per questo motivo. Eee PC è stato il simbolo del successo dei netbook: lo ZENBOOK potrebbe esserlo dei nuovi laptop. Acquistare subito un ultrabook non ha molto senso: la disponibilità dei nuovi dispositivi abbatterà i costi dei portatili esistenti.

È un altro aspetto della legge di Moore. Ammortizzati i costi di sviluppo per una tecnologia, i prezzi di mercato crollano: pensate ai televisori a tubo catodico nei confronti di quelli a cristalli liquidi e questi rispetto ai LED. Nel giro di qualche anno, tutti i laptop saranno ultrabook — perché sarà uno standard di riferimento.

Via | AllThingsD

 
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  • nickname Commento numero 1 su Ultrabook, una nuova strategia per rilanciare il segmento dei laptop

    Posted by:

    Come al solito, Apple anticipa i tempi e gli altri copiano Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Ultrabook, una nuova strategia per rilanciare il segmento dei laptop

    Posted by: caruso_g

    "…il costoso laptop di Apple…" ? Quindi, se tanto mi da tanto, questo è il "costoso laptop di Asus" visto che costano uguale: 1248 € lo zenbook (in offerta su un famoso rivenditore online) e 1260 il Macbook Air sul sito Apple. Ovviamente, a parte la qualità del Macbook superiore (come sempre), il problema è il sistema operativo… È la tastiera retro-illuminata con fibre ottiche ce l'ha? Il multitouch? Il trackpad in vetro speciale? OS X Lion? Come giustamente detto da Giuseppeg91, Apple prima innova, viene derisa per aver introdotto un laptop costoso, e poi la inseguono, anche loro con "laptop costosi". Qualcuno, dunque, doveva avere ragione… @giuseppeg91 Copiano, si, ma male, mentre il Macbook sembra, chiuso, un unico blocco di alluminio (ah, gia… ma lo è ;) ) questo pare gli abbiano messo un coperchi sopra… lucido poi… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Ultrabook, una nuova strategia per rilanciare il segmento dei laptop

    Posted by: romfladef

    Infatti, @July_z4, <strong>il mio discorso è esattamente in sintonia con quello che scrivi</strong>: gli Ultrabook sono dei normalissimi <em>laptop</em> che costano quanto un MacBook Air e non sono alla sua altezza. Oggi ne ho avuto la conferma — e non sono proprio un estimatore di Apple (neanche di Microsoft, se parliamo di sistemi operativi). Scritto il Date —

 

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