Facebook si scuserà per aver censurato la statua del Nettuno di Bologna?

E' quello che si sta chiedendo la scrittrice Elisa Barbari e il popolo di Facebook.

nettuno bologna

Facebook - Tutto è successo quando la scrittrice Elisa Barbari ha deciso di sponsorizzare la sua pagina Facebook in cui narra storie e vicissitudini di Bologna utilizzando proprio uno dei simboli di Bologna: la statua del Nettuno, nota come il Gigante. Il problema è stato che Facebook le ha censurato la sua inserzione in quanto la statua è nuda e presenta contenuti esplicitamente sessuali. Anzi, Facebook le ha così risposto: "La tua inserzione non è stata approvata perché viola le linee guida sulle pubblicità di Facebook perché presenta un’immagine con contenuto esplicitamente sessuale che mostra eccessivamente il corpo o si concentra su parti del corpo senza che sia necessario".

Facebook e la censura del Nettuno di Bologna

Ovviamente la Barbari ha chiesto spiegazioni e Facebook le avrebbe così risposto: "Dal momento che non rispetta le Normative pubblicitarie di Facebook in quanto promuove prodotti o servizi per adulti, la tua inserzione non è stata approvata. Non è consentito l’uso di immagini o video di nudo o di scollature troppo profonde, anche se per fini artistici o educativi".

Quindi la Barbari ha dovuto rimuovere quella foto, ma ne ha messa una in cui la statua del Giambologna è vista di schiena. Non è certo la prima volta che Facebook censura qualcosa che non dovrebbe, è riuscito persino a censurare una foto della Sirenetta di Copenaghen.

Il problema in questo caso non è la statua in sé, probabilmente se postiamo la foto del Nettuno sulle nostre pagine normali non succede nulla in quanto è una statua. Il problema è stato che la Barbari ha usato la statua a scopo pubblicitario: è per questo motivo che è stata censurata. Adesso la Barbari si aspetta di essere contattata da Facebook, magari anche da Mark Zuckerberg in persona affinché il social network possa scusarsi per la censura non necessaria. Anche perché il fatto ha avuto risonanza anche oltre oceano, ne parlano persino le agenzie di stampa americane.

Però non sono sicura che Facebook possa fare marcia indietro, tutto dipende da cosa intende con "Non è consentito l’uso di immagini o video di nudo" a scopo pubblicitario: si intende solo di persone fisiche o riguarda anche quadri e statue?

Via | Cnet

Foto | marco_ask

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