Facebook testa uno strumento di censura in Cina

Pur di portare Facebook in Cina, Mark Zuckerberg sta studiando uno strumento di censura.

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Facebook è disposto a tutto pur di poter arrivare in Cina, anche a creare uno strumento di censura. Pare che tale tool sia stato ideato col beneplacito di Mark Zuckerberg in modo da accontentare la Cina e permettere al social network di funzionare anche qui, visto e considerato che qua Facebook è bloccato dal 2009. Per prendere le distanze ed evitare di essere accusato di bloccare contenuti, Facebook ha orientato questo strumento in modo che sia utilizzato da terze parti, quindi in questo caso da aziende locali cinesi. Queste aziende partner avranno il totale controllo sulla visualizzazione dei messaggi degli utenti.

Facebook: come funziona il tool di censura in Cina?

L'esistenza di questo strumento non è proprio un segreto aziendale: nel mese di luglio, durante una delle consuete sessioni di Q&A dell'azienda, alcuni dipendenti avevano chiesto a Zuckerberg qualche informazione in più riguardo a questo tool. Al che il CEO aveva risposto così: "E' meglio per Facebook essere parte di una conversazione parziale anche se questa non è ancora una conversazione completa".

Tutto questo avviene proprio mentre Facebook è impegnata nella bufera relativa alle bufale e alla presunta vittoria di Donald Trump proprio grazie alla diffusione di notizie false sul social network. Qualcuno si chiede se la nascita di questo strumento non indichi che Facebook sia accecato dal suo desiderio di crescita, tanto da ignorare i suoi principi etici.

Io la vedo diversamente: visto che Facebook non può certo far cambiare mentalità all'intera Cina, si è adattato e ha trovato un sistema per scivolare fra le strette maglie della censura in Cina. A volte le cose non vanno affrontate di petto, ma da altre angolazioni.

Via | The Next Web

Foto | vincrosbie

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