Il Vaticano non ha acquistato il suo dominio in .xxx da ICM Registry

Stemma di Città del VaticanoLa querelle sui domini .xxx è arrivata in Italia. O, meglio, a Città del Vaticano: qualcuno ha acquistato vatican.xxx, ma non è stata la Santa Sede. Federico Lombardi – Direttore di Radio Vaticana e per la Sala Stampa di Benedetto XVI – ha smentito l’acquisto del Top–Level Domain (TLD) da parte della Chiesa. Ed è di nuovo polemica.

Da quando l’Internet Corporation for Assigned Domain and Numbers (ICANN) ha approvato la distribuzione di .xxx le critiche si sono susseguite incessantemente. ICM Registry, la società deputata all’assegnazione dei domini di secondo livello, ha subito bloccato l’acquisto d’alcuni termini: ad esempio, i nomi a dominio delle celebrità.

Lombardi non ha specificato se il Vaticano abbia preso parte all’asta del dominio e sia stato battuto o se, invece, la Santa Sede abbia del tutto ignorato l’acquisto del dominio. Benché .xxx non sia vincolato alla pubblicazione di contenuti pornografici, vatican.xxx è più adatto d’altri domini a danneggiare l’immagine del Vaticano.

Via | The Huffington Post

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