Facebook: vietati gli annunci pubblicitari che escludono gruppi etnici

Facebook non consentirà più agli inserzionisti di escludere determinati gruppi etnici da alcuni annunci pubblicitari: ecco cosa stava succedendo sul social network.

mark zuckerberg

Facebook ha appena annunciato che eliminerà l'opzione che permette agli inserzionisti di escludere alcuni gruppi etnici dai loro messaggi pubblicitari. Il social network da un paio di anni offriva, infatti, la possibilità di escludere determinati gruppi classificati tramite affinità di etnia, ma poi lo scorso mese un articolo pubblicato su ProPublica aveva fatto conoscere al grande pubblico l'esistenza di questa opzione dal sapore discriminatorio. Nell'articolo veniva indicato come sia vietato dalla legge federale americana escludere persone in base alla razza, al sesso o altri fattori sensibili per quanto riguarda annunci relativi ad abitazioni o al lavoro. Solo che l'autore dell'articolo era riuscito a trovare un annuncio relativo alla ricerca di una casa che escludeva chiunque avesse affinità con afro-americani, asiatici-americani o ispanici.

Facebook: stop all'esclusione digruppi etnici da alcuni annunci pubblicitari

A causa di tutto ciò, Erin Egan di Facebook ha spiegato che "la pubblicità discriminatoria non ha posto su Facebook". Il social network sta testando una serie di modifiche per affrontare la questione. Per esempio disabiliterà l'opzione che permette il targeting basato sull'etnia per quanto riguarda annunci pubblicitari relativi a case, lavoro, prodotti di credito o strumenti di costruzione.

L'azienda sta anche creando strumenti capaci di identificare automaticamente quando un inserzionista che lavora in questi settori cerca di escludere un gruppo etnico dal suo targeting. Inoltre cercherà di sensibilizzare gli utenti per cercare di bloccare l'esecuzione di queste campagne pubblicitarie discriminatorie.

Egan ha poi così spiegato : "Stiamo facendo questi cambiamenti per scoraggiare la discriminazione e rafforzare la nostra capacità di far rispettare le nostre politiche. Non vediamo l'ora di trovare altri modi per combattere la discriminazione, aumentando nel contempo le opportunità e continuando il nostro dialogo con i responsabili politici e i leader dei diritti civili su questi importanti problemi".

Via | UK BusinessInsider

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