Dell ha ritirato dal mercato tutta la serie di Inspiron Mini Netbook

Dell Inspiron MiniDell non produrrà più netbook e, di conseguenza, la serie Inspiron Mini sarà ritirata dal mercato: nei negozi si possono ancora trovare dei dispositivi in vendita, ma le forniture non saranno rinnovate. La questione non interessa soltanto i possessori di Dell Inspiron Mini 9, 10, 11, 12. È una scelta che coinvolge l’intero settore.

Portati al successo da ASUSTeK col primo Eee PC a 7”, i netbook hanno conosciuto una grande fortuna negli ultimi anni. Già nel 2008 Dell iniziò la produzione della propria serie Inspiron Mini e altre società fecero lo stesso. Col tempo le dimensioni dei netbook sono state ingrandite quasi fino a quelle di normali computer portatili.

Sebbene il termine netbook si debba a Psion Teklogix che lo brevettò nel 1996 è stata ASUSTeK a portare questi modelli alle masse. In un certo senso, Google ne ha determinato la fine: l’insuccesso dei Chromebook ha convinto molti produttori a spostarsi sul mercato dei tablet. Dell è soltanto la prima a farlo in modo così esplicito.

Tanto per ASUSTeK, quanto per Dell la transizione ai tablet è avvenuta gradualmente: in una prima fase sono stati realizzati degli ibridi, ovvero dei netbook con uno schermo multi–touch. Dell continuerà la produzione di Inspiron Duo. Il futuro dei dispositivi portatili muove nella stessa direzione — grazie alla connettività mobile.

Quand'è avvenuta l’“esplosione” commerciale dei netbook, infatti, i provider pubblicizzavano le proprie soluzioni per la connessione a banda larga dai portatili. Col successo di Android e iOS anche i possessori di cellulari hanno cominciato a navigare in internet: Apple ha compreso che i tablet sarebbero stati il compromesso ideale.

Nella primavera del 2012 il settore dei tablet avrà almeno quattro soluzioni alternative a livello di sistema operativo: Android, iOS, Windows 8 e webOS — sempre ammesso che Hewlett–Packard non cambi di nuovo idea. Il mercato dei tablet conoscerà, molto probabilmente, la stessa fortuna avuta dai netbook negli ultimi due o tre anni.

Via | The Huffington Post

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