WhatsApp: i presidi delle scuole contro le chat di classe

I presidi delle scuole lanciano l'allarme contro le chat di classe di WhatsApp usate in modo improprio.

genitori scuola

WhatsApp - E' la piaga del momento: la chat di classe su WhatsApp. Quando i bambini iniziano la scuola, un genitore ben intenzionato crea istantaneamente la chat di classe con tutti i contatti dei genitori. La chat in teoria potrebbe anche essere una buona idea: dovrebbe aiutare i genitori a capire quali compiti devono fare i figli (anche se, onestamente, vedere persone di 30-40 anni chiedere aiuto perché non riescono a capire come devono fare i compiti di un bambino di sei anni è deprimente), come organizzare raccolte fondi o affini, che tipi di materiali portare a scuola, conferme sugli orari... e invece si trasforma in una trappola.

WhatsApp: le chat di classe sono una trappola

Le chat di classe sono un posto dove, oltre a trovare madri annoiate che cercano di organizzarsi il week-end, si trovano messaggi allucinanti: insulti verso i docenti, attacchi violenti contro questo o quell'alunno (genitori che hanno accusato ragazzi disabili di rallentare la classe), veri e propri atti di bullismo contro un determinato genitore, proteste perché i figli devono studiare a casa (traduci con: i genitori devono stare dietro ai figli al posto di uscire con le amiche o andare al bar)...

I presidi lamentano che queste chat di WhatsApp vengono utilizzate in maniera non appropriata. Un singolo messaggio infuriato, trasmesso a una trentina di genitori, crea veri e propri flame. I genitori scrivono su WhatsApp senza pensare alle conseguenze del loro gesto. La tecnologia è uno strumento utile, ma va saputa usare. Inoltre i presidi invitano i docenti a non usare WhatsApp come mezzo di comunicazione con i genitori, a meno che non ci sia una vera urgenza e che si debba comunicare con i rappresentanti di classe: per comunicare con loro c'è il diario e ci sono le email.

E sembra che la maggior parte dei genitori, abituata a fare i leoni da tastiera su Facebook, non sappia gestire una chat di classe. Ci vorrebbero dei corsi per insegnare ai genitori ad usare tali strumenti. Anche perché poi in questo modo che esempio danni ai figli?

Via | Repubblica

Foto | pressnews

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