Facebook, Twitter e Instagram hanno bloccato il tool usato dalla Polizia per la sorveglianza

Facebook, Twitter e Instagram hanno deciso di bloccare il tool usato dalla Polizia per la sorveglianza.

Facebook, Twitter, Instagram

Facebook, Twitter e Instagram hanno bloccato lo strumento di sorveglianza creato da Geofeedia che aveva permesso alla Polizia di trovare e arrestare alcuni dissidenti. Prima è arrivata la notizia del blocco da parte di Twitter: il tool acquisiva dati provenienti dai tweet e da altri social network e li riferiva alla Polizia, la quale a sua volta pagava Geofeedia per il servizio svolto. Poi anche Facebook e Instagram hanno deciso di bloccare il tool di Geofeedia. Ma cosa è successo? In generale le aziende pagano Twitter per accedere a strumenti che permettono loro di ottenere informazioni dettagliate dai tweet.

Perché Facebook, Instagram e Twitter hanno bloccato Geofeedia?

Questi dati servono di solito alle aziende per analizzare frasi e tendenze dei tweet e comportarsi di conseguenza. Nel caso di Geofeedia, però, i dati non servivano per creare pubblicità mirate o ottenere dati statistici, bensì servivano per creare uno strumento di sorveglianza che è stato venduto alla Polizia. Utilizzare il flusso di dati di Twitter per fare ricerche di marketing è consentito, utilizzare i dati per sorvegliare le persone no.

La Polizia di Denver ha acquistato 30 abbonamenti allo strumento di sorveglianza di Geofeedia. Tale tool ha permesso alla Polizia di sorvegliare, per esempio, in tempo reale eventi legati al terrorismo. Il fatto è che in questo modo si possono ottenere tantissimi dati sia sui criminali che su persone innocenti. Inoltre in questo modo le informazioni possono essere archiviate per poi essere utilizzate in un secondo momento.

E questo per i social network non è accettabile, da qui il motivo del blocco.

Via | The Verge

Foto | jasonahowie

  • shares
  • Mail