LinkedIn: 6 popolari raccomandazioni e consigli da non seguire

Ecco 6 popolari raccomandazioni e consigli da non seguire su LinkedIn.

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LinkedIn - Su LinkedIn tutti sono espertissimi su ciò che dovresti scrivere sul tuo profilo, ognuno sa cosa cambiare per migliorare il profilo altrui. La cosa carina è che spesso questi consigli sono contrastanti, sono tutti l'esatto opposto degli altri, uno ti dice una cosa e subito dopo un altro dice l'esatto contrario. Ecco dunque perché oggi andiamo a lavorare al contrario e vi forniamo sei consigli e raccomandazioni su LinkedIn da non seguire, vanno ignorati del tutto:

  1. dovete scrivere il sommario in maniera formale: assolutamente no, non va scritto in terza persona, LinkedIn nasce per facilitare la conversazione, quindi va scritto in prima persona e in maniera colloquiale
  2. non dovete connettervi con persone che non conoscete: ha un certo senso, ma ricordate che così facendo restringete le maglie della vostra rete di contatti, perdete l'opportunità di sfruttare le connessioni di quella persona. Lei magari non vi serve, ma i suoi contatti sì
  3. dovete controllare gli altrui profili in maniera anonima: ogni tanto magari sì, ma essere così paranoici non vi aiuterà ad aumentare la vostra rete di contatti. Ricordatevi che siete sempre su un social network, nato per favorire la conversazione e i contatti fra persone
  4. dovete preoccuparvi più del contenuto e meno delle parole chiave: è in parte vero, ma se volete che qualcuno trovi i vostri contenuti, dovete usare le parole chiave giuste, altrimenti come fanno a trovarvi?
  5. non avete bisogno del Sommario/Riassunto/Riepilogo: non è vero, alcuni reclutatori si limitano a leggere solo questa parte, se questa sezione non è interessante, non vanno avanti nella lettura del resto
  6. non dovete condividere dati numerici: entro certi limiti può essere vero, non dovete rivelare segreti aziendali vitali, ma ogni tanto specificare qualche numero può aiutare. Dovete far attenzione a non divulgare dati sensibili vostri e dell'azienda, ma dati di pubblico dominio sì

Via | Forbes

Foto | renaissancechambara

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