Yahoo accusata di aver scansionato messaggi email per le agenzie di governo USA

Centinaia di migliaia di account sarebbero stati controllati da Yahoo per conto delle agenzie di governo USA.

NEW YORK, NY - MAY 20:  Yahoo! CEO Marissa Mayer speaks at a news conference following the company's acquisition of Tumblr at a press conference in Times Square on May 20, 2013 in New York City. The internet giant Yahoo! purchased the blogging site Tumblr for $1.1 billion. The company also announced a sleek new redesign of its Flickr photo service.  (Photo by Mario Tama/Getty Images)

Yahoo ha spiato i propri utenti? Secondo il report pubblicato da Reuters, la società americana avrebbe messo in piedi un software in grado di scansionare tutte le email in arrivo presso i propri utenti, alla ricerca di informazioni specifiche da inviare alle agenzie di governo americane.

Lo avrebbe rivelato la solita fonte anonima ben informata, secondo la quale Yahoo avrebbe analizzato centinaia di milioni di account per mandare dati a NSA e FBI: a conferma di quanto svelato in queste ore, Reuters avrebbe raccolto anche testimonianze analoghe che sembrano confermare l'accaduto.

Se confermato, si tratterebbe del primo caso di una società americana in accordo con le agenzie di governo per l'analisi dei messaggi, dopo lotte serrate come quella di Apple per non svelare in alcun modo i dati personali dei propri clienti. Non è stato stabilito cosa sia stato effettivamente inviato da Yahoo alle autorità, ma la decisione sarebbe partita direttamente dal CEO Marissa Mayer: proprio in seguito a questa presa di posizione, il CIO Alex Stamos avrebbe lasciato il proprio incarico nel giugno 2015.

L'unico commento di Yahoo, almeno per il momento, è stato che la società "è rispettosa della legge, e ubbidisce alle leggi degli Stati Uniti". Nel frattempo, sia Google che Microsoft si sono affrettate a dichiarare che da parte loro non è mai stata effettuata alcuna operazione simile. Secondo la società di Mountain View, dalle agenzie non sarebbe comunque mai arrivata una richiesta del genere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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