Facebook ha sospeso per breve tempo gli account di giornalisti palestinesi

Pare che la settimana scorsa Facebook abbia sospeso per breve tempo gli account di alcuni giornalisti palestinesi: perché?

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Facebook - Sembra che la settimana scorsa alcuni giornalisti palestinesi si siano visti bloccare gli account da Facebook, senza alcun preavviso o motivo. Il social network ha poi spiegato a The Elecronic Intifada che il blocco era stato accidentale e l'accesso agli account era stato ripristinato in breve tempo. Tuttavia i dipendenti di Shehab News Agency e di Quds News dubitano che i loro colleghi siano stati bloccati per errore, più che altro pensano che il fatto sia collegato al recente accordo fra Facebook e Israele per reprimere insieme i post che incitano all'odio e alla violenza.

Qualcuno sostiene che bloccare unilateralmente tali account violi la libertà di parola che dovrebbe vigere sul social network. Anzi: Facebook, Google e YouTube avrebbero accettato il 95% delle richieste del governo israeliano per bloccare contenuti che avrebbero potuto ispirare attacchi e violenze. Il problema è capire ciò che il governo israeliano considera come "incitamento alla violenza". In alcuni casi sono state arrestate persone a seguito di post su Facebook che lodavano l'attentato all'autobus con ferimento di 20 persone, ma in altri casi sono state arrestate anche persone che si sono limitate a condividere poesie che incitavano alla resistenza. Tuttavia Facebook continua a dire che quegli account sono stati accidentalmente sospesi dopo essere stati segnalati, errori del genere sono comuni quando si controllano milioni di segnalazioni a settimana. Chi ha ragione?

Via | Engadget

Foto | kevinkrejci

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