Facebook non combatte gli adblocker, ma le cause che portano gli utenti ad usarli

Facebook non sta combattendo gli adblocker, bensì le cause che portano gli utenti ad utilizzarli.

facebook adblocker

Facebook non sta combattendo gli adblocker, bensì sta cercando di contrastare le cause che portano gli utenti a volerli utilizzare. Molti hanno interpretato la mossa di Facebook relativa al bloccare gli adblocker come un segno che il social network stesse dando la priorità al suo rapporto con gli inserzionisti a scapito degli utenti, ma in realtà la faccenda è più complessa di come appare. Facebook sta cercando di trovare una via di mezzo che accontenti tutti, inserzionisti, editori e utenti, cosa che ancora non è stata fatta. Il fatto è che se gli inserzionisti e gli editori rispondono agli adblocker bloccandoli a loro volta o aumentando il carico di annunci pubblicitari, gli utenti dal canto loro finiranno solamente con il bloccarli di più.

Facebook e il rapporto con gli adblocker

Facebook sta cercando di spiegare al mondo della pubblicità e dell'editoria che il futuro sta in un minor numero di annunci pubblicitari, un maggior rispetto per la privacy dei consumatori e più attenzione verso le preferenze degli utenti. Alcuni editori in effetti si stanno muovendo in tal senso, solo che la natura generica degli adblocker che bloccano indiscriminatamente tutti gli annunci pubblicitari stanno vanificando tali sforzi.

Ma ecco quali sono gli sforzi messi in atto da Facebook nel settore pubblicitario:

  • meno annunci: Facebook ha deciso di mostrare agli utenti un minor numero di annunci pubblicitari, cosa che aiuta l'esperienza utente inducendoli a bloccare di meno gli ads e consente a Facebook di chiedere più soldi agli inserzionisti per singolo annuncio visto che ce ne sono di meno
  • annunci non invasivi: grazie al raggruppamento sulla destra della maggior parte degli annunci pubblicitari, la loro presenza non è così eccessivamente invasiva
  • annunci leggeri: Facebook sta creando annunci pubblicitari che non pesano sui tempi di caricamento. Rallentare il caricamento delle pagine perché il sito sta cercando di mostrarci un annuncio pubblicitario è uno dei metodi migliori per spingere gli utenti ad usare gli adblocker. Questo problema è maggiormente sentito soprattutto su mobile a causa del consumo dei dati
  • annunci pubblicitari mirati: non solo annunci pubblicitari mirati agli interessi del singolo utente, ma Facebook sta anche dando agli utenti la possibilità di selezionare gli ads che vedranno

Via | Techcrunch

Foto | 132604339@N03

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