Twitter si concentra sulla lotta contro l’ISIS e i nazionalisti bianchi crescono del 600%

twitter-nazionalisti-bianchi.jpg

Twitter sta contribuendo sensibilmente ormai da mesi alla lotta contro l’ISIS sui social network, bloccando e rimuovendo gli account che fanno propaganda e attività di reclutamento sulla piattaforma.

Dalla metà del 2015 ad oggi sono stati chiusi oltre 360 mila account legati allo Stato Islamico o ai suoi sostenitori, ma quello che gli analisti hanno notato è che questa guerra virtuale sta lasciando campo libero su Twitter ai nazionalisti bianchi, contrari a qualsiasi forma di integrazione con chi non è di carnagione chiara.

Lo rivela uno studio appena pubblicato da J.M. Berger della George Washington University, che sottolinea come dall’11 settembre 2001 ad oggi sono stati dei cittadini americani a compiere l’80% degli attentati terroristici sul suolo statunitense e denuncia quindi la gravità di questa mancanza di intervento da parte di Twitter.

Gli account legati al nazionalismo bianco sono cresciuti del 600% rispetto al 2012, passando da circa 3.500 a oltre 25 mila. É doveroso precisare che Twitter non sta ignorando la questione, ma sta investendo maggiori sforzi contro lo Stato Islamico.

Secondo quanto emerso dallo studio, qualcuno è iniziato a cambiare quando Twitter ha migliorato la procedura di segnalazione degli abusi. Tra il mese di aprile e lo scorso 23 agosto, però, solo 288 account su oltre 4 mila monitorati per lo studio sono stati sospesi.

Uno dei motivi di questa mancanza di attenzione di Twitter è da ricercare nella mancanza di attenzione da parte degli stessi utenti che segnalano gli account, più concentrati e attenti alla propaganda dell’ISIS.

La nuova politica di segnalazione degli account sta già portando qualche risultato, ma staremo a vedere come muterà la situazione nei prossimi mesi.

Via | Engadget

  • shares
  • +1
  • Mail