Un elenco dettagliato della censura nelle leggi sul diritto d’autore

Global Censorship ChokepointsGlobal Chensorship Chokepoints è una nuova iniziativa, promossa da Electronic Frontier Foundation (EFF), per elencare e spiegare in termini comprensibili quelle leggi che promuovono la censura per tutelare il diritto d’autore. Non è un progetto limitato agli Stati Uniti, tant’è vero che la maggioranza dei Paesi elencati è europea.

All’appello manca ancora l’Italia, non certo perché sia un Paese “virtuoso”: più semplicemente, i decreti del parlamento per «imbavagliare» la rete sono stati rimaneggiati a più riprese e, talvolta, abbandonati. Specie in virtù della crisi, che ha portato all’assegnazione d’un Governo tecnico e la lista è in continuo aggiornamento.

EFF è un’organizzazione non lucrativa che difende i diritti digitali degli individui. Il nuovo progetto è stato creato tra le campagne delle ultime settimane contro l’approvazione di normative illiberali negli Stati Uniti. Sono leggi promosse dal parlamento per tutelare il diritto d’autore, a discapito della privacy dei cittadini.

In Global Chensorship Chokepoints, ad esempio, si possono reperire informazioni su HADOPI: la legge francese delle «tre disconnessioni» che potrebbe essere emulata in Italia, già criticata dall’Unione Europea e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un riassunto descrive quanto spetta a chi dovesse essere riconosciuto colpevole.

Un limite del progetto è nella disponibilità esclusiva dei documenti in lingua inglese: del resto, EFF è un’organizzazione di San Francisco. Tuttavia, i termini utilizzati sono elementari. Chi non avesse dimestichezza con l’inglese può comunque avvalersi d’uno dei tanti traduttori in linea. Soprattutto per le normative comunitarie.

Al solito, nello stile di EFF, l’iniziativa è un elenco collaborativo: organizzazioni e individui partecipano alla stesura delle descrizioni, perciò Global Censorship Chokepoints subirà una serie di aggiornamenti per ampliare le sezioni attuali. Non avrà effetto sui politici, ma può rivelarsi più efficace della Gazzetta Ufficiale.

Via | EFF

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