Facebook intensifica la guerra al click-baiting

Temi duri per chi vive di click-baiting su Facebook. Dopo aver dichiarato guerra a questa pratica scorretta un paio di anni fa, il social network ha appena lanciato un nuovo strumento che punta a riconoscere tutti quei titoli ingannevoli che puntano a spingere l’utente a cliccare su un determinato contenuto stimolando la sua curiosità salvo poi portarlo verso articoli inutili o di scarso interesse.

I lanci sensazionalistici sul News Feed di Facebook saranno identificati dal nuovo sistema e penalizzati nel ranking, così da diventare meno visibili e meno efficaci.

Continuiamo a vedere Pagine che si affidano a titoli da click-bait e gli utenti ci dicono che preferiscono dei titoli scritti in modo chiaro che li aiutino a decidere se spendere il proprio tempo per leggere quella notizia o se passare avanti e ignorarla.

Il nuovo sistema appena lanciato in fase di test, spiega Facebook, parte da centinaia e centinaia di titoli già categorizzati come click-bait e punta a identificare tutti quei titoli che trattengono alcune informazioni chiave per capire il contenuto dell’articolo e quelli che esagerano il contenuto dell’articolo creando una falsa aspettativa per il lettore.

Facebook ci fa anche un paio di esempi calzanti: “Non crederete mai a chi è inciampato e caduto sul red carpet” non ci dice di fatto cosa è accaduto davvero e chi è inciampato, mentre un titolo come “Le mele sono in realtà nocive per voi?” evita di dire che le mese possono essere nocive se mangiate in enormi quantità.

L’archivio di Facebook è già ricchissimo di titoli simili e ogni volta che un titolo verrà identificato come click-bait verrà penalizzato nel ranking. Allo stesso modo verranno penalizzate anche quelle Pagine che vivono proprio di click-bait.

Facebook ha comunque precisato che non si è penalizzati a vita: sarà sufficiente smettere di fare titoli ingannevoli per non essere più penalizzati nel ranking nel News Feed di Facebook.

Via | Facebook

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