Flout sfida Klout: quando sono influencer lo decido da solo



Klout, l'applicazione che determina quanto sei in grado di influenzare i tuoi contatti, sta facendo parlare di sé sempre più spesso, nel bene e nel male. Personalmente non mi interessa più di tanto sapere quante persone siano influenzate da me, ma dopo decine di tweet uno si fa prendere dalla curiosità e si iscrive.

Pat Nakajima e Anoop Ranganath sostengono: "Siti come Klout pretendono di dire quanto sei importante. Questo è ridicolo! Solo tu puoi sapere quanto sei importante". Per questo hanno creato Flout.me, per consentirci di ostentare (flaunt) quanto ci sentiamo importanti. Basta andare sul sito, segnarsi tramite Twitter e compilare la nostra dichiarazione d'importanza. Utilizzando numeri positivi o negativi.

È una stupidaggine, ok. Però io ho cominciato a intenderla in questo senso: quanto mi sento importante dipende da quanto la gente apprezza quello che faccio. Questo a volte può determinare il mio buon umore. Ho un amico che spesso come status sui social usa "99% happy" o "5% happy" e mi sono chiesto se Flout non potesse servire per far sapere ai miei contatti su Twitter quanto bene o male stia andando la mia giornata.

È stato un pensiero. Probabilmente nessuno la userà così. Però l'idea di twittare ai miei follower che non sono per nulla interessato al loro Klout score mi è parsa carina. Anche se, alla fine, diventa una guerra fra spammer. Se devo stare da una parte però scelgo Flout. E voi? Sappiate che non posso mettere - infinito su Flout quindi non esagerate con gli insulti.

Via | Techcrunch

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