Pokemon Go raggiunge quota 75 milioni di download. E il Codacons chiede di vietare l'app in Italia

Pokemon Go raggiunge quota 75 milioni di download. Ma c'è chi non è contento: il Codacons chiede di vietare l'app in Italia.

Pokemon Go

Pokemon Go - Che vi piaccia o no, Pokemon Go è l'app del momento. Pensate che è già arrivata a quota 75 milioni di download secondo Sensor Tower. Nei suoi primi 19 giorni di vita Pokemon Go era arrivata a quota 50 milioni di download, superando di gran lunga il risultato ottenuto da altri giochi popolari. Per esempio Color Switch ci ha messo 77 giorni, Candy Crush Jelly Saga 112. L'applicazione ora è al top dei download nell'App Store. E questo nonostante il fatto che sia presente in solamente 32 dei paesi che ospitano l'App Store e il Google Play Store, figuriamoci cosa succederà quando si espanderà ulteriormente.

Eppure non tutti sono contenti della cosa. Oltre ai soliti bastian contrari che devono criticare l'app e disprezzare chi ci gioca (che fastidio ti dà se qualcuno sul suo cellulare gioca a un determinato gioco? Questo devo ancora capirlo) perché andare controcorrente per partito preso va di moda, c'è anche il Codacons che adesso se ne salta fuori con un comunicato stampa che non sta né in cielo né in terra.

Pokemon Go: il Codacons vuole vietare l'app in Italia

Sì, avete capito bene, il Codacons ha ritenuto opportuno rilasciare un comunicato stampa ufficiale sul proprio sito chiedendo che Pokemon Go venisse bloccato in Italia in quanto si configura come un "Attentato alla sicurezza". Il Codacons forse ignora che sia possibile comunque scaricare l'app anche dagli store di altri paesi, sfruttando qualche piccolo escamotage, ma probabilmente ha deciso che doveva dire la sua a tutti i costi. Questi alcuni dei passaggi salienti del comunicato stampa del Codacons:

Giochi di questo tipo rappresentano un pericolo concreto perché vengono utilizzati in qualsiasi momento della giornata e distolgono i giocatori dalla dovuta attenzione verso la strada e l’ambiente circostante

chi usa l’App alla guida di una automobile, ma anche a pedoni e ciclisti a caccia di Pokemon che rischiano di essere investiti perché intenti ad osservare lo schermo del cellulare

indagine per "attentato alla sicurezza dei trasporti" e verifichi se l’applicazione in questione possa rappresentare un pericolo ai sensi del Codice della Strada

divieto totale di diffusione dell’App Pokémon GO sul territorio italiano

Ora, sarò anche un po' di parte, ma da che mondo e mondo incidenti a causa di persone disattente che usano i cellulari senza badare a ciò che li circonda o che usano il cellulare in auto ce ne sono sempre stati. A questo punto non mi spiego perché il Codacons non sia intervenuto prima chiedendo il blocco di applicazioni come Facebook, Twitter e WhatsApp visto che anche queste costringono le persone a stare con il naso dentro un cellulare. Se il Codacons chiede il blocco di Pokemon Go, allora per coerenza deve chiedere il blocco di tutte le applicazioni per cellulari, ivi inclusi giochi, home banking e social network. Anzi, impediamo di mandare messaggi e di telefonare in generale, anche distrarsi per una chiamata o per spedire un messaggio potrebbe causare incidenti.

Il problema non è l'app di Pokemon Go, il problema è la testa di chi la usa. Forse che in un caso di omicidio viene incriminato il coltello che ha colpito la vittima e non chi lo impugnava? No, il coltello è un mezzo, il colpevole è chi lo impugna e per le applicazioni come Pokemon Go è la stessa cosa.

Codacons, comunicato ufficiale per il divieto di Pokemon Go in Italia

Questo è il comunicato stampa ufficiale e integrale nel quale il Codacons chiede il blocco di Pokemon Go in Italia:


Codacons: “divieto totale di diffusione dell’App Pokémon GO sul territorio italiano"


"Giochi di questo tipo rappresentano un pericolo concreto perché vengono utilizzati in qualsiasi momento della giornata e distolgono i giocatori dalla dovuta attenzione verso la strada e l’ambiente circostante – spiega il presidente Carlo Rienzi – Pensiamo a chi usa l’App alla guida di una automobile, ma anche a pedoni e ciclisti a caccia di Pokemon che rischiano di essere investiti perché intenti ad osservare lo schermo del cellulare e non il marciapiede, le strisce pedonali e la strada dove camminano".


"Alla luce degli ultimi incidenti registrati in Italia abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma, affinché apra una indagine per "attentato alla sicurezza dei trasporti" e verifichi se l’applicazione in questione possa rappresentare un pericolo ai sensi del Codice della Strada – prosegue Rienzi – Al tempo stesso ci rivolgiamo al Ministero dei trasporti perché adotti le misure del caso a tutela degli utenti della strada, compreso – qualora necessario – il divieto totale di diffusione dell’App Pokémon GO sul territorio italiano".

Via | Cnet

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