Addio Splinder: un tuo blogger ti saluta

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Splinder dal 31 gennaio 2012 chiuderà i battenti chiude i battenti, ma questo forse lo saprete già. Oggi per salutarlo ospitiamo l'addio di uno storico splinderiano, nonché blogger colonna portante di 06Blog: RondoneR. Uno che su Splinder ha parecchio da dire: buona lettura.

Non è la prima volta che succede, non sarà l'ultima. Un piccolo pezzo di storia della rete italiana chiude i battenti ed invita noi ospiti a fare le valigie, rapidamente, se vogliamo portare via e mettere al riparo i nostri ricordi. Già qualcuno parla di Retrosfera, ecco una nuova miniera che crolla.

Splinder abbandona, Splinder chiude. Molti iscritti lo avevano capito da tempo, il sistema era fermo, il blog ufficiale non veniva più aggiornato, di applicazioni mobili neanche a parlarne. Così in tanti si erano trasferiti su piattaforme ben più funzionali. Ma i pigri e i duri di cuore non volevano mollare il primo indirizzo. Quello di quasi dieci anni: ma ora non c'è più scelta. A partire dal 31 gennaio del 2012 migliaia di blog ospitati da Splinder cesseranno di esistere.

La piccola finestra avviso, pubblicata sulla pagina di accesso del portale, lo comunica come fosse un'aggiornamento qualsiasi. Nessuna email ci è ancora arrivata. Nessun baccano sul web, si è letto qualcosa Il Post e sulle pagine fan degli splinderiani.

Avviso per gli utenti
ATTENZIONE!
A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso. A breve verrà inviata una comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati.
Sarà inoltre possibile attivare un redirect su un nuovo indirizzo web.


Tristezza a palate.

Per quelli come me, che hanno cominciato a bloggare per gioco e si sono ritrovati a farlo per lavoro è un brutto colpo. Inevitabile, ma comunque triste. Splinder, che ha più di 10 anni, era un pessimo CMS (ed un terribile web hosting) anche perché di fatto non lo era. Splinder era più una community, un social network, era e sarà ancora per qualche mese molto più simile paradossalmente a quello che è ora Facebook, rispetto a quello che sono Wordpress o Blogspot, le due piattaforme più potenti per chi vuole farsi un blog.

La grande famiglia di Splinder era una sorta di Arca, composta da tutto il bestiario del fantasmagorico "Popolo della Rete". Dai più poetici ai più scurrili, dai blogger per passione a quelli per finzione. Erano i tempi in cui ci si linkava per affetto più che per necessità. E ci si ritrovava a commentare Personalità Confusa per passaparola, più che per motori di ricerca.

Sviluppato dalla società Tipic Inc acquisita nel 2006 dal Gruppo Dada, nel 2008 Splinder segnalava di avere oltre 400 mila blog e di aver raggiunto quota 600 mila iscritti. Molti scrivevano su più blog e molti diventavano solo commentatori ufficiali.

La cosa divertente (ed irritante) di Splinder era la sua totale artigianalità. Qualcosa non funzionava mai. E gli utenti erano costretti ad imparare i linguaggi base, le tecniche più bizzarre per sviluppare i propri template, magari con generosi aiuti gratuiti di stessi colleghi blogger grafici, magari facendo tutto da solo. Ogni gadget era figlio della propria fantasia, della propria ricerca online altrove.

Così ci siamo fatti le ossa, tra nottate insonni a maledire i server impallati, le connessioni a carbone, i post perduti, i flame senza fine. E se penso allo strapotere invasivo degli attuali social network viene quasi da commuovermi a ricordare la scelta dell'avatar, il buffo nascondino dei profili, della trama di "amici" e link che rendeva Splinder quella sorta di mondo virtuale che spesso si condannava esageratamente da "fuori".

Oggi che siamo vetrine di noi stessi, quasi più autentici in rete che per strada, mi manca un po' pensare a chi si nascondeva dietro quei pochi indizi (tanto che ne organizzai la fiera), e sotto tutte quelle parole, digitate in fretta, per far sentire la voce insepressa di questa strana generazione. Ti saluto con un post paroliere che scrissi qualche anno fa proprio per te. Addio Splinder, non ti dimenticheremo mai.

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