Twitter ha bannato Milo Yiannopoulos, uno dei suoi più famosi troll

Alla fine Twitter ha deciso di bannare Milo Yiannopoulos, uno dei suoi più famosi troll. Tutto grazie all'attrice Leslie Jones di Ghostbusters.

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Twitter ha finalmente sospeso l'account di Milo Yiannopoulos, editor presso Breitbart e uno dei più famosi troll presenti sulla piattaforma. L'espulsione di Yiannopoulos, il quale contava più di 300.000 follower, arriva giusto un giorno dopo aver spinto una folla di utenti a trollare e insultare l'attrice Leslie Jones di Ghostbusters al punto da indurla a rinunciare a Twitter. Se ricordate la Jones aveva ricevuto una raffica di messaggi sessisti e razzisti da parte di alcuni utenti, ivi inclusi alcuni messaggi fake realizzati per assomigliare a tweet provenienti dal suo account.

Twitter: sospeso l'account del troll Milo Yiannopoulos

Leslie Jones aveva poi inviato un tweet anche al CEO Jack Dorsey il quale le aveva subito risposto invitandola a discutere della situazione in DM. Questa non è certo la prima volta in cui Yiannopoulos fomenta polemiche su Twitter. E' diventato una forza trainante su GamerGate e viene osannato da alcune parti. Già a gennaio Twitter gli aveva tolto il suo badge di verifica, il segno di spunta azzurro degli account verificati, segno che di solito Twitter assegna a vip e celebrità (anche se adesso la funzione è stata estesa a tutti): questo perché era chiaro che Yiannopoulos utilizzasse Twitter e i privilegi messi a sua disposizione per offendere la gestione di Twitter stesso e anche molti di coloro che utilizzano il servizio.

Twitter ha poi così commentato con Techcrunch:

Le persone dovrebbero essere in grado di poter esprimere diverse opinioni e credenze su Twitter. Ma nessuno merita di essere sottoposto ad abusi mirati online e le nostre regole vietano l'incitamento o l'impegno in queste forme di abusi mirati o di molestie. Nelle ultime 48 ore abbiamo visto un incremento nel numero degli account che violano tale politica e abbiamo preso provvedimenti nei confronti di questi account, si va da avvertimenti che richiedono anche la cancellazione dei tweet che violano la nostra politica fino alla sospensione dell'account.

Sappiamo che molte persone sono convinte che non abbiamo fatto abbastanza per bloccare questo tipo di comportamento su Twitter. Siamo d'accordo. Stiamo continuando ad investire parecchio nel migliore i nostri strumenti per permettere di individuare e agire più velocemente in materia di abusi e prevenire i comportamenti recidivi. Stiamo rivedendo la nostra politica per vietare ulteriori tipi di comportamenti abusivi e permettere più tipi di segnalazioni con l'obiettivo di ridurre l'onere per la persona nel mirino. Forniremo maggiori dettagli su questi cambiamenti nel corso delle prossime settimane.

Dopo essere stato bannato da Twitter, Milo Yiannopoulos ha voluto dire la sua tramite Breibart: "Con la vile sospensione del mio account, Twitter si è confermato un luogo sicuro per i terroristi islamici e gli estremisti Black Lives Matter, ma non una zona sicura per i conservatori. Twitter mi ritiene responsabile di azioni di fan e trollche usano la logica della sinistra. Dove è la polizia di Twitter quando i fan di Justin Bieber si tagliano a nome suo? Come tutti gli atti di totalitarismo della sinistra regressiva, questo gli si ritorcerà contro, portando a me più fan adoranti. Stiamo vincendo la guerra culturale e Twitter si è tirato da solo la zappa sui piedi. Questa è la fine di Twitter. Chiunque abbia a cuore la liberà di parola ha ricevuto un messaggio chiaro: non sei il benvenuto su Twitter". Che si potrebbe tradurre come l'arte di distorcere tutto a proprio favore.

Via | Techcrunch

Foto | esthervargasc

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