Il vice–presidente della Commissione Europea contrario al copyright?

Europa«Purtroppo, molti vedono il sistema corrente come uno strumento per punire e negare, non come uno strumento per riconoscere e premiare»: sono le parole di Neelie Kroes, il vice–presidente olandese della Commissione Europea dal 2010, intervenuta sabato ad Avignone in merito al copyright. È un discorso condivisibile e controtendenza.

La tesi della Kroes, responsabile per l’Agenda Digitale europea fino al 2014, apre a delle prospettive interessanti: ahimè, è una dichiarazione destinata a trovare pochissimi estimatori nel Parlamento Europeo — eccetto il membro più giovane del Partito Pirata. L’Europa, infatti, aveva appena approvato un prolungamento del copyright.

È difficile coniugare una critica al sistema europeo di protezione del diritto d’autore, mentre i politici approvano l’inasprimento delle pene per i reati di violazione del copyright e prolungano di vent’anni l’assegnazione dei diritti patrimoniali sulle opere creative. Però il vice–presidente non si limita alle linee di principio.

La Kroes ha continuato il proprio discorso, sottolineando come il sistema vigente non garantisca nemmeno un’adeguata retribuzione degli autori. Un aspetto che abbiamo evidenziato spesso parlando di copyright e contenuti digitali su queste pagine. Il vice–presidente ha le idee ben chiare e non indugia a criticare la crisi economica.

Spesso gli artisti non arrivano a guadagnare mille euro al mese dai proventi del diritto d’autore e sono costretti a fare un secondo lavoro per potersi mantenere. Una situazione in forte contrasto con la presunta necessità d’estendere il copyright, peraltro dopo la morte degli autori, investendo un miliardo di euro dei contribuenti.

La soluzione della Kroes è di riportare l’artista al centro del modello di business del copyright, ammettendo strade diverse da quella tradizionale. E, magari, sottrarre agli editori la possibilità di lucrare sui diritti patrimoniali derivanti dall’immissione delle opere sul mercato. Difficile prevedere riscontri sul breve periodo.

Via | The H Open

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