Facebook, tutto quello che avete postato NON diventa pubblico: è l’ennesima catena di Sant’Antonio

Almeno miei quattro contatti su Facebook, tra ieri e oggi, hanno pubblicato l’aggiornamento di stato che trovato qui sotto, l’ennesima catena di Sant’Antonio che annuncia un immediato cambio di rotta dal social network di Mark Zuckerberg, pronto a far diventare di dominio pubblico quello che gli utenti hanno condiviso dal momento della loro iscrizione ad oggi, “anche i messaggi che sono stati eliminati”.

Dovrebbe essere ormai superfluo sottolineare come si tratti di una bufala senza nessun fondamento di verità, eppure sono in tanti a cascarci ogni volta e far morire dalle risate i loro contatti su Facebook o, come nel mio caso, a darmi un’ottima occasione per fare una sana pulizia e rimuovere gente che, condividendo una roba del genere, non dovrebbe nemmeno utilizzare i social network.

Il messaggio è questo:

Scadenza domani!!!
Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook.
Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.

Non bisogna essere particolarmente brillanti per capire che si tratta di una bufala, già a cominciare dall’autorevolissimo - sì, è ironico - Canale 13 che avrebbe dato la notizia del cambiamento della normativa. Ma è anche inutile stare qui a dissezionare l’aggiornamento di stato e spiegare che non esiste nessuna legge UCC 1-308-1 1 308-103 e che lo Statuto di Roma è in realtà il trattato internazionale istitutivo della Corte penale internazionale, i ragazzi di Debunking.it hanno già fatto un ottimo lavoro.

Quello che ci preme sottolineare è che ci sono ancora polli che, dopo decine e decine di queste catene, non hanno ancora capito che 1. Sono delle bufale e 2. che in ogni caso scrivere una roba del genere su Facebook servirebbe assolutamente a nulla. Io, dopo questo ennesimo e imbarazzante caso in cui è cascata anche la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, ho iniziato l’attività di pulizia dei contatti che non sanno usare Facebook: se credi a queste bufale, non meriti di comparire nella mia timeline né di essere tra i miei contatti.

Perchè non si tratta soltanto di apparire come degli idioti che credono a qualsiasi cosa gli si pari davanti, ma anche e soprattutto di far perdere tempo a chi vede quella condivisione e, in preda all’imbarazzo per l'utente che l'ha postata, prova a far notare l’inutilità della cosa.

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