Apple rifiuta un aggiornamento di Spotify

Apple ha rifiutato un aggiornamento di Spotify. Spotify non ci sta: si andrà per vie legali?

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Apple vs Spotify - Sembra che Apple abbia rifiutato un aggiornamento di Spotify per l'app iOS su iPhone e adesso Spotify si è arrabbiato. Spotify arriverà alle vie legali? Per ora si sa che Horacio Gutierrez di Spotify ha inviato una lettera all'avvocato di Apple nella quale si parlava delle regole del modello di business, il tutto applicato al rifiuto dell'aggiornamento dell'app di Spotify su iOS. Gutierrez considera questa mossa "anticoncorrenziale" e ha usato questa lettera per suggerire (neanche tanto velatamente) che Apple sta usando il processo di approvazione degli aggiornamenti per danneggiare i concorrenti di Apple Music. Il dubbio è lecito, in effetti.

Apple vs Spotify: concorrenza sleale?

Secondo Recode, Gutierrez avrebbe così scritto nella lettera: "Quest'ultimo episodio solleva gravi preoccupazioni che si riferiscono sia al diritto alla concorrenza negli Stati Uniti che nell'Unione Europea. Si ravvisa un modello inquietante di comportamento da parte di Apple nel voler escludere e diminuire la competitività di Spotify su iOS essendo un rivale di Apple Music. Questo soprattutto se visto nell'ottica del precedente comportamento anticoncorrenziale di Apple nei confronti di Spotify... non si può accettare il fatto che Apple usi il suo processo di approvazione sull'App Store come un'arma nei confronti dei rivali".

Il motivo per cui Apple avrebbe rifiutato l'aggiornamento di Spotify su iOS sembrerebbe derivare da una promozione destinata ai nuovi abbonati: coloro che si iscrivono a Spotify direttamente dal sito potranno beneficiare del prezzo scontato di 0.99 dollari. Secondo quanto riferito da Recode, Spotify stava cercando di promuovere la sua campagna di abbonamento all'interno dell'app, ma ad Apple la cosa non sarebbe piaciuta e avrebbe minacciato di rimuovere l'applicazione dall'App Store.

Già nel 2011 Apple aveva impedito una cosa simile: se un servizio in abbonamento vuol far pagare gli utenti all'interno della sua applicazione, deve per forza utilizzare il servizio di fatturazione di iTunes. Questo perché Apple prende una quota del 30% per gli acquisti in-app. Spotify decise di rispettare il dictat e bloccò la promozione della campagna all'interno dell'app, ma disattivò anche l'opzione di fatturazione dell'App Store. Secondo Jake Ward di Alliance, questo genere di mosse alla fine danneggia solo il consumatore finale creando attrito ed ostacoli fra editori e utenti. Il che è un male per gli affari.

Via | Mashable

Foto | 34547181@N00

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