Come vi abbiamo anticipato pochi giorni fa, ieri sera Google ha presentato e lanciato ufficialmente Google Music, il nuovo servizio per lo streaming e il download legale di mp3 definito dall’azienda di Mountain View come un “modo nuovo, innovativo e personalizzato per scoprire, acquistare, condividere e gustarsi la musica digitale“. Il servizio è al momento disponibile soltanto per gli utenti residenti negli Stati Uniti e sarà esteso anche ad altri Paesi nel corso dei prossimi mesi.
Lo store comprende attualmente 8 milioni di brani, ma la previsione di Google è di raggiungere quota 13 milioni entro l’inizio del 2012, grazie agli accordi stretti con tre tra le quattro case discografiche - EMI, Sony e Universal - e a quelli raggiunti con decine di etichette indipendenti. In occasione del lancio alcuni artisti hanno fornito contenuti in esclusiva: i Coldplay, ad esempio, hanno rilasciato gratuitamente una versione live del brano “Every Teardrop Is A Waterfall” e un EP di un loro recente concerto Madrid, mentre i Rolling Stones hanno dato in esclusiva a Google Music sei concerti (il primo è già disponibile, gli altri lo saranno nel corso del 2012).
Google Music è stato lanciato in versione web e sotto forma di applicazione disponibile nell’Android Market. Gli utenti possono acquistare brani in formato MP3 a 320Kbps a partire da 99 centesimi di dollari, condividerli tramite Google+ e farli così ascoltare gratuitamente (una sola volta) alle persone presenti nelle loro cerchie, quanto basta per convincerli o meno ad effettuare l’acquisto.
Ogni utente avrà a disposizione uno spazio “cloud” in cui potrà conservare gratuitamente fino a 20.000 brani e potrà riprodurli in streaming da qualunque computer o dispositivo mobile. Ovviamente i brani possono essere anche salvati in locale, così da poter essere utilizzati anche in assenza di connessione internet.
Tutti i brani sono corredati da un’anteprima di 90 secondi, come succede già con i servizi concorrenti, e possono essere acquistati singolarmente o insieme agli album nei quali sono contenuti.
E’ stato lanciato ieri anche il servizio chiamato Artist Hub, dedicato a tutti gli artisti che non hanno alle spalle un’etichetta discografica: il servizio dà loro la possibilità di creare una pagina personale, una sorta di vetrina con cui farsi conoscere e attraverso la quale vendere la propria musica. Sono gli artisti, specifica Google, a scegliere il prezzo e a vendere i brani direttamente ai loro fan.
Insomma, a prima vista Google Music sembra avere tutte le carte in regola per raggiungere, e forse anche superare, temibili concorrenti come Apple ed Amazon. Certo, manca ancora l’accordo con Warner Music, che in catalogo ha artisti come Madonna e i Green Day, ma dovrebbe trattarsi di una situazione momentanea. E, cosa più importante, manca ancora il lancio nel resto del Mondo: anche in questo caso non dovrebbe mancare molto.
Via | Google
boston
17 nov 2011 - 10:35 - #1uhmm….un pò itunes store, un pò Last.fm/myspace per la parte dedicata agli artisti senza etichetta discografica. Carina la possibilità di far ascoltare i brani agli amici ma non da “uau che rivoluzione!”
clauderouges
17 nov 2011 - 15:48 - #2Beh, non mi sembra così innovativo. Stessi prezzi, nessuna forma di abbonamento… Siamo ancora fermi al 2004.
sergixo78
17 nov 2011 - 19:17 - #3Certo che Google sta’ diventando ogni giorno sempre piu’ forte e potente…
Oramai e’ piazzato gia’ in diversi segmenti ma a mio parere sta’ trascurando la SEARCH (ci sono molte modifiche costanti ma io penso che si puo’ fare ancora di piu’ per Migliorare il suo motore di ricerca)
Mi allaccio comunque a cio’ che e’ stato detto dagli altri utenti…
Anche io NON noto ancora delle novita’ interessanti o personalizzazioni evidenti:)
sate01
17 nov 2011 - 23:36 - #4sarà come dite voi…
ma io non vedo l’ora che arrivi in Italia!